Un seminario su “L’alluvione, le alluvioni: memoria e azione” è organizzato per domani, venerdì 4 novembre, alle 9 a Villa Cambiaso di Genova (via Montallegro 1) dalla scuola Politecnica dell’Università di Genova (dipartimento di Ingegneria civile, chimica e ambientale).

4 Novembre 1966. Cinquant’anni fa l’Arno esondava a Firenze.

4 Novembre 2011. Cinque anni fa il Bisagno e il Fereggiano esondavano a Genova.

Una data che unisce due grandi città metropolitane nel nome delle alluvioni; non a caso, la data che la comunità degli ingegneri idraulici italiani ha da tempo proposto come “Giornata della memoria per le vittime delle alluvioni”.

L’evento è organizzato in contemporanea in 20 sedi universitarie sparse sul territorio nazionale nell’ambito delle iniziative per il cinquantenario dell’alluvione fiorentina.

Il tema dell’incontro genovese, organizzato dal Dicca con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova, riprende quello dell’iniziativa nazionale: Memoria e Azione, due parole che definiscono il tormentato rapporto di Genova con le alluvioni. Memoria come ricordo e approfondimento. Azione come reazione agli eventi.

Se da un lato il ricordo delle recenti alluvioni è, nei genovesi tutti, ancora vivo e bruciante, Genova rappresenta un caso unico nel panorama nazionale per quanto riguarda la realizzazione di interventi strutturali con l’obiettivo della mitigazione del rischio di inondazione.

Il rifacimento della copertura del tratto terminale del Bisagno, ma soprattutto gli scolmatori del Bisagno, del Fereggiano e dei rii minori (Rovàre, Noce, Vernazza) definiscono un sistema di opere idrauliche per ridurre drasticamente la pericolosità nelle aree limitrofe. Alcune opere sono, attualmente, in corso di realizzazione. Per altre si stanno ultimando gli ultimi dettagli progettuali. Tutte sono state finanziate. A questi, si aggiungono gli interventi sul Chiaravagna, iniziati con la rimozione del palazzo di via Giotto, e altri, come la demolizione di parte dell’edificio ex-Sutter sullo Sturla o del civico 36 sul Fereggiano, di minore impatto idraulico ma di alto valore simbolico.

Genova 2016: memoria e azione. Di questo si discuterà, dopo un collegamento in streaming con l’Università di Firenze, attraverso una serie di interventi programmati e una tavola rotonda che vedranno la partecipazione di rappresentanti dell’Università, degli enti locali, degli ordini professionali, delle società che stanno realizzando le opere.

Sarà possibile assistere in streaming al seminario a questo link.

Il programma completo del seminario è consultabile qui:

 

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