L’ultima seduta della settimana che ha visto tutti gli occhi del mondo puntati sulla Casa Bianca vede rosso su quasi tutte le principali borse europee. Fanno eccezione Francoforte (+0,36%), trainata dal settore auto, e Milano: Ftse Mib chiude a +0,04%, Ftse All Share +0,11%.

A far salire Piazza Affari sono soprattutto le performance post trimestrali di Ubi, che guadagno oltre gli 8 punti percentuali, e Unipol (+7,4%). Tra i bancari perdono terreno Mps (-2,64%) e UniCredit, anche se di poco (-0,26%). Perde qualcosa anche Banca Carige (-0,40%). Sale Mediolanum (+1,19%). Per ciò che riguarda l’industria, dopo l’ottima performance di ieri, Leonardo-Finmeccanica resta positiva (+0,17%).

Sono le vendite sui titoli di Stato a occupare la scena: il rendimento del decennale Usa sale al 2,15% e quello del pari scadenza tedesco allo 0,3%. Il Btp porta il rendimento a 10 anni sopra il 2% e lo spread con il bund ha chiuso a 173 punti base al top da due anni.

Il cambio: il dollaro corre a 1,084 per un euro. Il petrolio, penalizzato anche dal minore ottimismo sul taglio dei livelli produttivi a fine mese, precipita del 3,3% a 43,2 dollari al barile.

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