Saranno oltre 30 i marchi del Made in Italy nautico che, dal 3 al 7 novembre, presenteranno le proprie novità di prodotto all’International Boat Show di Fort Lauderdale, salone di riferimento del primo mercato nautico mondiale che nel 2016 – secondo gli ultimi dati della statunitense Nmma (National marine manufacturers association) – prevede una crescita superiore al 7% in termini di volume. La stessa associazione ha confermato l’evidenza di un indice di fiducia dei consumatori americani che nel 2016 ha raggiunto i livelli dei primi anni 2000.

«Nonostante sul mercato Usa la maggioranza delle barche vendute sia di produzione americana – dichiara Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, l’associazione affiliata ad Altagamma che riunisce le eccellenze della produzione italiana – è nella fascia delle imbarcazioni oltre i 70 piedi che la nostra industria nautica gioca un ruolo primario, forte della sua leadership globale: yacht di medie e grandi dimensioni, battelli pneumatici dell’alto di gamma, vela d’elite e accessoristica d’eccellenza sono i settori dove il Made in Italy primeggia sul mercato nautico Usa a conferma che litalian style è vincente nel continente oltre oceano».

Se si considerano le sole unità entrobordo, la crescita del mercato Usa 2016 si attesta in volume su un + 5,4%, ancora più significativo in termini di valore a dimostrazione del fatto che vi è una tendenza a imbarcazioni sempre più grandi. Ed è proprio nelle costruzioni superiori agli 80 piedi che il Made in Italy raggiunge livelli di eccellenza.

Sulla base delle evidenze dello studio condotto da Deloitte/Altagamma per Nautica Italiana presentato lo scorso settembre, l’Italia con una produzione di imbarcazioni 2015 stimata in valore 1,7 miliardi di euro, si conferma prima produttrice in Europa e seconda nel mondo dopo gli Stati Uniti, verso i quali si esporta oltre il 20% delle imbarcazione e della componentistica creata dalle nostre aziende nautiche.

«A conclusione della stagione europea dei Saloni, che è stata caratterizzata da una ritrovata vivacità sia in termini di contatti che di vendite – continua Tacoli – il salone di Fort Lauderdale si prospetta molto interessante. Gli incoraggianti dati di crescita del mercato Usa relativi anche nei segmenti della media grande nautica, incrociati con l’evidenza del nostro studio Deloitte/Altagamma, secondo cui in Nord e Sud America si concentrano oltre cinque milioni di individui high spender, spingono le nostre aziende a investire proponendo modelli innovativi, che coniugano la tecnologia e il design italiano con il comfort e la versatilità apprezzata dal cliente d’oltreoceano».

L’Italia, secondo lo stesso Studio Deloitte/Altagamma, ha confermato la propria leadership globale nel comparto dei grandi yacht con uno share del portafoglio ordini 2016 pari al 39% ed un’opportunità di crescita ulteriore grazie all’acquisizione di ordini di giga yacht (oltre i 90 metri di lunghezza), segmento in forte crescita a livello di ordini globali e di grande potenzialità considerando che la penetrazione sul cluster degli high spender non supera oggi il 2,5%.

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