Anche gli artigiani liguri potranno chiudere i porticati. Il consiglio regionale della Liguria, su proposta del consigliere Andrea Costa (Ncd), relatore di maggioranza della legge, dei consiglieri Claudio Muzio (Forza Italia), e di Alessandro Puggioni, Alessandro Piana, Giovanni De Paoli e Stefania Pucciarelli, tutti della Lega Nord, ha approvato la modifica dell’articolo 5 della legge regionale 24 del 2001 “Recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti”.

Con le novità apportate i piccoli negozi, le attività artigianali, gli uffici e gli studi privati e i pubblici esercizi potranno ampliarsi attraverso la chiusura dei porticati adiacenti che fanno parte dello stesso stabile. Laboratori, artigianato di servizio, ma anche piccoli negozi e pubblici esercizi avranno la possibilità di estendere la volumetria dei propri locali chiudendo i porticati adiacenti, privati o a uso privato, facenti parte del corpo stesso dell’edificio. Una possibilità che, fino a ora, era consentita solo alle strutture abitative e ricettive.

Il provvedimento riguarda gli edifici già esistenti nel 2001, per i quali dovranno essere mantenute sagoma e misure originarie non andando, così, a impattare né incrementare ulteriore consumo di suolo.

Soddisfatti gli artigiani. «Una misura – commenta Paolo Figoli, presidente di Confartigianato Anaepa Costruzioni Liguria – che va nella giusta direzione di favorire le attività delle tante piccole realtà liguri che ne potranno così usufruire. Realtà che, in questo modo, avranno a disposizione ulteriori spazi per il proprio lavoro».

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