43 posti nello stabilimento Piaggio Aerospace di Villanova d’Albenga. In bilico altri 114 posti di lavoro in Tirreno Power e 108 in Bombardier. L’industria savonese si trova in uno stato drammatico e quella di ieri è stata una vera e propria giornata da bollino rosso per le strade della città, che hanno visto manifestare i lavoratori Piaggio, in piazza contro gli esuberi.

Il corteo è cominciato dalla sede dell’Unione industriali di via Gramsci, dove è avvenuto l’incontro col sindaco Ilaria Caprioglio, e si è snodato per le vie del Quadrilatero ottocentesco per poi concludersi davanti alla sede della Prefettura in piazza Saffi.

La decisione di scioperare 8 ore è stata presa al termine della riunione durante la quale sono stati annunciati 132 licenziamenti: 89 a Genova (dove ieri hanno scioperato i lavoratori dell’azienda, insieme a quelli di Ericsson) e 43 nello stabilimento di Villanova d’Albenga. Gli stessi dipendenti che pochi mesi fa erano stati collocati in cassa integrazione.

«L’azienda aveva garantito che non ci sarebbero stati atti unilaterali fino a ottobre – ha ricordato Andrea Mandraccia, di Fiom Cgil – ovvero quando era previsto l’incontro a Roma con il governo. Invece ci troviamo con 132 lavoratori in mobilità. È necessario riprendere al più presto il confronto con le istituzioni».

A conferma dello stato drammatico dell’industria savonese, al corteo hanno partecipato, per solidarietà, proprio i lavoratori di Bombardier, Tirreno Power e Briton, gli stessi che pochi giorni fa sono stati protagonisti di un’intera giornata in strada a Vado Ligure, dove hanno incontrato Monica Giuliano, sindaco e presidente della Provincia, e Anna Giacobbe, parlamentare del Pd.

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