Arcigay Liguria ha avviato un’indagine per verificare quanti tra i Comuni liguri hanno già predisposto una lista di prenotazioni  da parte di coppie dello stesso sesso. Dei 230 Comuni interpellati hanno risposto in 26.

Il Comune di Genova ha curato da subito un lista d’attesa che a metà agosto era già a una ventina di prenotazioni e ha quindi creato una pagina internet dedicata, confermando quindi la sua piena disponibilità. La prima unione genovese sarà a fine agosto in data che non è possibile specificare, perché sarà un evento privato.
Il Comune della Spezia ha ricevuto una decina di richieste e ha confermato la sua disponibilità e il suo appoggio.
Genova e La Spezia sono i due Comuni liguri che hanno aderito alla Rete Re.a.Dy (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) e, insieme ad altri, si erano già precedentemente impegnati istituendo i registri delle Unioni Civili.

Il Comune di Savona ha pubblicamente dichiarato il 18 agosto che quattro coppie celebreranno l’Unione Civile tra settembre e ottobre (tre coppie di uomini e tre di donne) e che la prima coppia sarà “sposata” dalla sindaco Ilaria Caprioglio.

Liguria mappa Comuni unioni civili
La mappa dei Comuni che hanno risposto

Il Comune di Sanremo ha ricevuto alcune richieste, ma soprattutto celebrerà la prima Unione Civile della Liguria venerdì 26 agosto. Sanremo è stata già ospite della prima manifestazione gay italiana il 5 aprile 1972, raggiungerà quindi almeno in Liguria quest’altro primato per i diritti Lgbt.
Il Comune di Rossiglione celebrerà la prima unione fra due donne sabato 24 settembre.
Il Comune di Albisola Superiore ha ricevuto alcune richieste; viene segnalato che fra queste ci sono due genovesi che stanno chiedendo di unirsi nei luoghi conosciuti per i matrimoni. Il sindaco Franco Orsi, riferisce Arcigay, dichiara che il Comune è “interessato a promuovere la celebrazione dei matrimoni civili sul proprio territorio nel passato ed è parimenti interessato oggi ad analoga promozione per le Unioni”.
Anche il Comune di Sori, che esprime soddisfazione per la legge attraverso l’assessore Ilaria Bozzo, promuoverà l’uso della sua spiaggia per le unioni civili.

Gli altri Comuni hanno risposto confermando di non aver ricevuto richieste (almeno al momento della risposta) e di non aver quindi organizzato una lista di prenotazioni.
Il Comune di Vessalico ha una giunta composta da sole donne e la sindaco Paola Giliberti si è dichiarata “ben lieta e orgogliosa di celebrare un’unione civile”. Il sindaco del Comune di Andora Mauro Demichelis sottolinea che “Andora non ha alcun problema a effettuare unioni civili”.

Oltre a Genova e La Spezia nessun altro Comune aveva aderito alla Rete Re.A.Dy, ma grazie alla sollecitazione di alcuni Comuni hanno iniziato a informarsi nei comitati Arcigay di Imperia, Savona e Genova.

Secondo il decreto Ponte, ricorda Arcigay Liguria, nessun sindaco o funzionario comunale può rifiutare di celebrare un’unione civile facendo appello all’obiezione di coscienza.

Ecco l’elenco completo dei Comuni che hanno risposto: per la provincia di Savona Albisola Superiore, Andora, Calice Ligure, Millesimo, Quiliano, Rialto, per la provincia di Imperia Carpasio, Chiusavecchia, Diano Marina, Dolcedo, Pontedassio, San Bartolomeo al Mare, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Soldano, Vallecrosia, Vessalico, per la provincia di Genova Cogoleto, Genova, Montebruno, Ronco Scrivia, Rossiglione, Sori, per la provincia della Spezia Ortonovo, La Spezia, Levanto.

 

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