«La sospensione del volo Genova-Istanbul da parte di Turkish Airlines costituisce una perdita per la città, sia dal punto di vista dei collegamenti, sia da quello delle strategie di promozione turistica della città». Carla Sibilla, assessore al Turismo del Comune di Genova commenta così l’abbandono del Cristoforo Colombo da parte del vettore turco a partire da novembre.

«Il Comune ha lavorato in modo assiduo e concreto con Turkish Airlines, nostro partner nelle attività di marketing e promozione su alcuni mercati strategici quali, oltre alla Turchia, la Russia, il Kazakhstan, la Cina e altri mercati extraeuropei, collegati attraverso l’hub internazionale di Istanbul − spiega l’assessore − I risultati concreti di questo grande lavoro si vedono nell’aumento dei flussi turistici dai mercati promossi in collaborazione con Turkish Airlines: in particolare le presenze dei turisti russi sono passate da 18.981 nel 2010 a 33.003 nel 2015 (con punte di 52.698 nel 2013 e 49.103 nel 2014). Le presenze dei turisti turchi sono passate da 4.975 nel 2010 a 16.339 nel 2015; i cinesi sono passati da 12.152 nel 2010 a 45.011 nel 2015. Fino al 2015 Turkish Airlines aveva costantemente aumentato i voli da Genova, con indici di riempimento spesso oltre l’80%, segno di una collaborazione tra la città e la compagnia aerea che ha dato i suoi frutti, ma si è purtroppo fermata di fronte all’attuale rapido aggravarsi della situazione internazionale, che di fatto sta bloccando il movimento turistico e business verso la Turchia e i Paesi collegati attraverso l’hub internazionale di Istanbul. La sospensione dei voli su Genova fa parte di un piano generale di ridimensionamento di Turkish Airlines negli scali italiani e internazionali, che ci auguriamo vivamente possa in futuro lasciare spazio a una nuova fase di espansione, riportando così Turkish Airlines agli alti livelli di servizio e capacità strategica che hanno sempre contraddistinto la compagnia».

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