È ormai un braccio di ferro quello tra lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure e quello di Kassel, in Germania: sul tavolo il possibile dimezzamento del personale allo stabilimento vadese e il dirottamento verso altri siti di alcune commesse.

In palio c’è, in particolare, l’assegnazione di 15 locomotive della serie Traxx, da costruire per treni merci, con un’opzione per altre 35 nel biennio 2017-2018. Una mole di lavoro che riporterebbe a pieno regime almeno una cinquantina di persone dell’impianto di Vado. Ma le 850 maestranze tedesche della sede di Kassel erano insorte alla notizia, con uno sciopero che ha convinto la Bombardier a fare marcia indietro.

Oggi i vertici dell’azienda, in particolare il vicepresidente del settore operazioni Philippe Crauste, sono all’Unione industriali di Savona per fare il punto della situazione con il presidente e amministratore delegato della filiale italiana, Luigi Corradi.

Per l’occasione i sindacati hanno chiamato a raccolta circa 200 lavoratori che hanno manifestato davanti alla sede in via Gramsci a partire dalle 13, attraversando ripetutamente la strada e paralizzando il traffico. Insieme a loro sono scesi in piazza anche i dipendenti di Tirreno Power, che vivono una simile situazione di incertezza dal punto di vista occupazionale.

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