Martedì nero in Liguria a causa dello sciopero regionale del personale delle aziende di trasporto pubblico locale della Liguria della durata di 4 ore contro la modifica della legge regionale della Liguria n. 33/2013. In aggiunta niente servizi di recapito e logistica per Poste Italiane per lo sciopero di categoria. A Genova previsto anche un corteo dei lavoratori Ericsson contro gli annunciati 150 esuberi.

Trasporti. Il personale di Amt si asterrà dal lavoro dalle 11.30 alle 15.30. Per quanto riguarda il personale operante su turno intermedio: l’astensione sarà nella seconda parte del turno. Stesso orario per la ferrovia Genova-Casella.

Per quanto riguarda Atp Esercizio sciopero dalle 10.30 alle 14.30, gli addetti alle biglietterie termineranno in anticipo, alle 14. Il personale restante si asterrà le ultime 2 ore del turno.

Niente bus dalle 10.15 alle 14.15 nel savonese per lo sciopero dei dipendenti Tpl Linea, il personale non viaggiante si asterrà le ultime due ore del turno.

A Imperia i dipendenti di Riviera Trasporti saranno in sciopero dalle 11 alle 15. Ultime due ore del turno del mattino e ultime due del pomeriggio per il personale non viaggiante.

Alla Spezia sia i dipendenti di Atc Esercizio sia di Seal si asterranno dal lavoro dalle 11 alle 15. Per Atc sciopero del personale non viaggiante nelle ultime quattro ore del turno.

Poste. La protesta della categoria dei Postelegrafonici è stata indetta da Slc Cgil, Uil Poste, Failp Cisal e Ugl. In concomitanza con lo sciopero ci sarà una manifestazione con corteo che si concluderà davanti alla prefettura con l’incontro con i rappresentanti istituzionali della Regione Liguria. Concentramento alle 9 in piazza Acquaverde.

Lo sciopero è per segnalare “forti inefficienze e il contemporaneo piano di ristrutturazione che taglierebbe – secondo i sindacati – posti di lavoro e livelli di servizio senza produrre risultati apprezzabili in termini di recupero di qualità e sviluppo”. Sono stati 120 i posti di lavoro persi tra le province di Savona e Genova.

La situazione tende ad aggravarsi ulteriormente per effetto dalla decisione del governo di cedere interamente la proprietà di Poste Italiane attraverso il collocamento in borsa del restante 65% del capitale azionario, compromettendo, secondo i rappresentanti dei lavoratori, la tenuta occupazionale e la socialità del servizio postale.

Ericsson. Partirà dalle 9.30 di domani da piazza Montano il corteo dei dipendenti Ericsson contro gli annunciati 150 esuberi nella sola sede genovese.

I sindacati contestano la posizione dell’azienda che rifiuta il confronto, anche con il governo, sui temi del potenziamento di sviluppo e ricerca, “è inaccettabile – scrive la Slc Cgil in una nota – e penalizza fortemente il territorio sacrificando le sue risorse migliori. È paradossale che una multinazionale presente sul nostro territorio, e che dichiara di voler concentrarsi sul business derivante dagli investimenti del governo sulla banda ultralarga, si possa rifiutare di sedersi ad un tavolo di confronto con il ministero dello Sviluppo Economico. Questa situazione dimostra i disastri che può produrre la mancanza di una vera politica industriale in questo Paese”.

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