Meno di due anni fa Piaggio inaugurava, alla presenza del premier Matteo Renzi, il  nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga. Oggi invece, per bocca del suo ad Carlo Logli, annuncia un pesante piano industriale, che prevede ammortizzatori sociali per circa 130 dipendenti.

Savona è già oggi la provincia con la maggior richiesta di cassa integrazione di tutta la regione: il territorio ha in carico il 63,3 per cento di tutte le ore integrative salariali autorizzate. Oltre il 70 per cento, se si considera solo la cassa straordinaria.

E la situazione non è destinata a migliorare ora che anche Piaggio, dopo Acna, Ferrania, Bombardier e Tirreno Power, ha annunciato il taglio di metà degli occupati. «Il quadro è molto grave – commenta Anna Giacobbe, deputato savonese del Pd – tanto da pregiudicare il futuro dei siti Piaggio di Villanova d’Albenga e Sestri. È necessario un intervento del governo per far rispettare gli impegni presi con le intese del 2014».

La società continuerà a investire negli aerei militari a pilotaggio remoto, commissionati dalle forza armate degli Emirati Arabi Uniti. L’azienda ha però subito un forte calo nel settore business, che ha costretto a ripensare la gestione delle sue attività. «L’azienda – ha dichiarato la Cgil – ha disatteso gli impegni presi. Due anni fa era stata garantita la salvaguardia dell’occupazione, poi riconfermata nel precedente incontro del 28 giugno. Il piano industriale del 2014 è già da dichiararsi fallito?»

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