Una sollecita e netta decisione da parte dei vertici Bombardier finalizzata allo spostamento di attività dalla Germania a Vado Ligure. È quanto chiede Andrea Pasa, segretario generale di Fiom Cgil Savona. Senza questa misura, dichiara Pasa in una nota stampa, «il sito savonese verrebbe messo seriamente in difficoltà e sarebbero ridotte al minimo le possibilità di garantire l’effettiva esistenza del sito stesso».

«Il motivo di tale richiesta – si legge nel documento – sta nell’accordo, a oggi disatteso, risalente il 3 marzo 2016, in cui il gruppo si impegnava a trasferire un carico di lavoro di numero 15 locomotive Traxx per i clienti Metrans e Akiem, oltre a prevedere la produzione a Vado Ligure di ulteriori 50 locomotive Traxx se aggiudicate attraverso la partecipazione di una nuova gara, ad eccezione che per le locomotive Ac3 la cui produzione era in fase di definizione».

Il 30 giugno scorso la rsu dello stabilimento Bombardier di Vado Ligure ha inviato una lettera di sollecito al management del gruppo con l’obbiettivo di incontrare al più presto i vertici aziendali europei.

Per martedì 12 luglio alle 14 è previsto un incontro tra organizzazioni sindacali e i manager locali dell’azienda nella sede di Confindustria a Savona, per un esame dei carichi di lavoro e la verifica di quali ammortizzatori sociali si potranno mettere in campo.

Nel frattempo la rsu unitamente alle segreterie provinciali hanno insieme ai lavoratori proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di iniziative di sciopero da mettere in campo nei prossimi giorni, auspicando finalmente in una risposta e convocazione da parte dei vertici del gruppo.

Le difficoltà del sito di Vado Ligure nascono dalla mancata aggiudicazione della gara indetta da Trenitalia per la fornitura di treni regionali. In particolare, Bombardier aveva puntato sulla commessa – quadro per l’alta capacità che prevedeva 39 treni come primo ordine, fino ad arrivare a 300 con opzioni successive. E aveva messo sul tavolo una carta importante, l’Omneo, treno nuovo e di nuovissima concezione ma già sperimentato (circola da un anno e mezzo in Francia, dove Bombardier Transportation ha vinto un ordine quadro di Sncf da un miliardo per 860 treni su opzione). Un prodotto di alta qualità. Ma evidentemente non imbattibile. In Italia Ha vinto la gara Hitachi Rail Italy (che da poco ha acquistato AnsaldoBreda e Ansaldo Sts).

Al momento Vado Ligure lavora all’alta velocità, per il Frecciarossa ha un contratto con Trenitalia di full maintenance di dieci anni, e conserva prospettive per il revamping di carrozze e la revisione di locomotive. Tutto questo, però, non basta a garantire un futuro a circa 600 persone. E l’impegno del gruppo di traferire da Kassel a Vado la costruzione di 15 locomotive Traxx ricordato da Pasa ha incontrato l’opposizione dei lavoratori tedeschi che hanno scioperato per protesta, paralizzando lo stabilimento.

Intanto il gruppo ha annunciato l’intenzione di tagliare 7.000 posti di lavoro nel mondo.

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