La festa del gruppo giovani riuniti di Genova, quest’anno organizzata a villa Carrara, rappresenta non solo un momento di svago ma anche di confronto per discutere del presente e del futuro della città. Una città che i giovani non vogliono abbandonare, ma rilanciare, mettendosi a disposizione per un maggiore coinvolgimento da parte dell’amministrazione, che chiedono a gran voce.

E dopo il monito lanciato poco tempo fa, ora i giovani rilanciano: l’hashtag è #iosonolamiacittà e, con questo, guardano già alle prossime elezioni comunali: «Qualche mese fa abbiamo lanciato un grido d’allarme con la lettera “Cara Genova me ne vado, non ci sono più le condizioni per restare in questa città” – spiega Enrico Botte, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Genova – un appello che aveva avuto un grande seguito. Le nostre priorità sono quelle di occuparsi di questa città in modo serio: ora vogliamo lanciare la campagna #iosonolamiacittà, anche per riuscire a trovare un candidato sindaco il cui profilo sia in grado di adeguarsi alla nostra generazione».

Tra le priorità che stanno più a cuore ai giovani, in particolare a quelli di Assagenti, il porto e il Blue Print: «Un progetto che deve andare avanti, perché può dare a Genova tanti valori, sia per il cittadino, sia perché migliorerebbe quegli aspetti del porto che devono essere adattati alle esigenze dei mercati – commenta Aldo Negri, presidente Giovani Assagenti –  Si parla tanto, forse troppo, e si agisce meno: siamo in attesa di vedere realizzati molti progetti. Progetti che riteniamo debbano avere tempi certi».

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