Definire storica l’azienda Amico&Co è dir poco. Si parla di oltre due secoli di attività: siamo nel 1799 quando il maestro costruttore Matteo Amico avvia le prime radici dell’impresa, a Loano. E oggi Amico&Co è arrivato a collocarsi tra i primi operatori a livello mondiale nel suo settore: nel 2014 era al terzo posto nel ranking mondiale del refit. E con l’ultima commessa, il progetto di ricostruzione del passenger yacht Queen Miri, presentato ieri nel cantiere genovese, al termine di 16 mesi di lavoro, migliorerà nel 2015 questa posizione. Nonostante un deficit di aree e di infrastrutture rispetto ai cinque principali concorrenti.

Proprio a questo proposito, Amico&Co attende dall’Autorità Portuale e dal Comune di Genova conferme importanti sulla possibilità di espandere l’attività produttiva, avendo pronto un piano di investimenti di oltre 25 milioni di euro, che coinvolge anche società partner e che permetterebbe di continuare a competere nel mercato mondiale del settore del refit e dei servizi ai mega yacht. «Siamo pronti da più di un anno a partire con gli investimenti, che tra l’altro sono pienamente compatibili e funzionali alle attività e ai progetti di risistemazione delle aree a levante del cantiere, ci auguriamo che le amministrazioni proseguano e concludano velocemente tutti i passaggi per poter permettere l’inizio delle opere infrastrutturali previste dal nostro progetto» commenta Alberto Amico, presidente di Amico&Co. Una volta realizzato, il progetto contribuirà a rendere Genova un polo di eccellenza mondiale con ricadute economiche rilevanti sull’indotto industriale, dei servizi e del turismo. Dal 1996 a oggi Amico & Co ha messo in atto un ciclo di investimenti che totalizza oltre 34 milioni di euro.

Il cantiere dispone di una superficie di 30 mila metri quadrati, oltre a una serie di strutture e servizi che gli consentono di ospitare in contemporanea fino a 35 yacht, di qualsiasi dimensione, offrendo per ogni fase di lavoro la sistemazione più adatta in acqua, a terra o al coperto, in condizioni ambientali controllate, con il supporto di officine specializzate all’interno dell’area del cantiere.

Oltre ai reparti dedicati alla movimentazione, logistica, officina elettrica e storage, che comprendono un numero di addetti variabile tra le 60 e le 90 unità, il cantiere dispone anche di un reparto di falegnameria e carpenteria in legno, di verniciatura, con due squadre specializzate, di meccanica, con 15 persone al lavoro, a cui si aggiungono un reparto di carpenteria meccanica e uno di progettazione e design.

Amico& Co ha un occhio puntato anche all’ambiente: dal 2002 è in possesso della certificazione ambientale ISO 14001, oltre a essersi dotato di impianti per l’abbattimento delle emissioni in atmosfera e per la depurazione delle acque.

Aderente a Nautica Italiana, il cantiere dispone di un pool di aziende collegate che contribuiscono a generare efficienza e ad ampliare la gamma dei servizi offerti: si tratta di Cantiere Amico Loano, Luigi Amico, Amico Servizi. A ciò si aggiunge un network di almeno 250 fornitori ai quali solo nel 2014 il cantiere ha affidato commesse per un valore di 8,5 milioni di euro.

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