Proseguirà fino alle 22 di domani lo sciopero a Trasta dei lavoratori edili del Terzo Valico. Un comunicato di Cgil, Cisl e Uil annuncia «adesione totale oggi dei lavoratori di tutti i turni dei cantieri di Fegino, Polcevera e Cravasco che hanno incrociato le braccia e sono scesi in strada bloccando l’accesso al campo base di Trasta e la viabilità della Valpolcevera».

I lavoratori hanno incrociato le braccia alle 22 di ieri sera. La protesta inizialmente era stata così prevista: per i turnisti dalle ore 22 del 2 maggio alle ore 22 del 3 maggio, per i giornalieri, l’intera prestazione del 3 maggio.

«Lo sciopero indetto da Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil – si legge nella nota stampa – è stato proclamato a seguito dell’assenza di risposte da parte del commissario straordinario in merito alle rivendicazioni sindacali sui temi di salute e sicurezza. In particolare i sindacati da 6 mesi chiedono, senza avere risposta, integrazioni salariali per gli operai edili costretti a lavorare in precarie condizioni di sicurezza e per molte più ore rispetto a quanto previsto dal documento valutazione rischi: 8, 9 ore in galleria quando non dovrebbero restarci più di 4 ore».

«Entro il 27 aprile scorso – precisa il comunicato – avrebbe dovuto avere luogo un incontro proprio sul temi di salute e sicurezza sui cantieri del Terzo Valico dei Giovi, poi mai avvenuto: da qui la decisione di indire l’astensione dal lavoro degli operai edili». Un nuovo incontro è stato fissato per lunedì 9 maggio alle 10 presso l’Ance di Genova, alla presenza delle segreterie nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil

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