È stato lanciato sul mercato attraverso un sito di crowdfunding americano (kickstarter, qui il link), il primo prodotto della startup nata dall’Istituto italiano di tecnologia: SmartMicroOptics srl. Un set di miniobiettivi (blips) da applicare sullo smartphone per trasformarlo in un microscopio.
Andrea Antonini, fondatore insieme a Tommaso Fellin, ha vinto lo scorso anno la SmartCup Liguria per questa idea nata da uno studio totalmente diverso: «Io mi occupo di neuroscienze e durante uno studio legato ai neuroni del cervello delle cavie con mini ottiche, abbiamo fatto un piccolo collegamento tecnologico, ma abbiamo fatto un grande salto applicativo, ideando un prodotto accessibile alle tasche di chiunque», spiega Antonini.
SmartMicroOptics propone un set completo di miniobiettivi per fotografie macro e ad alta definizione. «Siamo entrati già nell’incubatore di imprese di Genova da un mese, ma la ricerca e lo sviluppo sono state realizzate all’interno dell’Iit – racconta Antonini, che aggiunge – il costo varierà da 16 a 20 euro». Le prospettive di questi piccoli oggetti sono molte: «Per esempio si può inviare la foto dei propri nei al dermatologo», rilancia Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Iit.
L’investimento iniziale è stato minimo, poco oltre il capitale sociale, fa sapere Antonini e per ora sono coinvolte tre persone, «che contiamo di ampliare velocemente se le richieste su kickstarter saranno buone. Inoltre abbiamo il vantaggio che con questo tipo di attività gli investimenti sono scalabili in base alla domanda».

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