Ferretti, protagonista indiscusso della nautica di lusso, entra nel settore della difesa e della sicurezza con una nuova divisione, Ferretti Security and Defence, per soddisfare le esigenze di Marina Militare, Guardia Costiera e forze di polizia e questo nuovo impegno del gruppo apre nuove prospettive di lavoro anche per il cantiere della Spezia. «Il 3 febbraio scorso – dichiara a Liguria Business Journal Giuliano Felten, responsabile di Ferretti Security and Defence, in occasione di Seafuture & Maritime Technologies 2016 in corso alla Spezia – abbiamo inaugurato la nuova divisione. Abbiamo lanciato Ferretti Security and Defence che sfrutta a pieno tutto il know how di Ferretti in termini di carene, propulsioni, tecnologie per portarlo nel settore della difesa. Inoltre possiamo sfruttare i volumi del gruppo, perché Ferretti produce quasi 150 barche all’anno, abbiamo una platea di fornitori pronti, e anche loro ci hanno dato una grossa mano nel realizzare la prima imbarcazione di Fsd, che vareremo a Cattolica a fine giugno».

L’unità in costruzione a Cattolica è una “fast patrol vessel”, Fsd 195, lunga venti metri, che supera i 50 nodi velocità. «La porteremo alla Spezia – annuncia Felten – già in luglio per utilizzarla come dimostratore. È un’imbarcazione che supera di sicuro i 50 nodi,un pattugliatore veloce che però ha caratteristiche tutte sue. Oggi i pattugliatori sono abbastanza lenti, vanno sotto i 30 nodi,qui andiamo oltre i 50 nodi. Nella nostra unità inoltre abbiamo inserito dei concetti di comfort che gli attuali mezzi non hanno. Installeremo un doppio sistema di stabilizzazione, sia per la statica sia per la dinamica, per un posizionamento ideale in rada, che abbatte dal 50 al 70% il rollio dell’imbarcazione». Il nuovo impegno del gruppo Ferretti nasce dalla considerazione che «dal punto di vista strategico un’azienda posizionata sia sul campo civile sia su quello militare riesce a riequilibrare meglio cicli e anticicli dei due campi. Ci sono – spiega il responsabile di Fsd– momenti di crescita economica nel settore civile con volumi e vendite che hanno picchi importanti ma come hanno i picchi positivi hanno anche quelli negativi. Quello che è successo alla nautica da diporto in questi ultimi otto anni è sotto gli occhi di tutti. Creare all’interno di una società che lavora per il mercato civile una divisione che si occupa di difesa può arrivare, certamente non domani ma con i tempi che ci siamo dati, a permetterci di reagire alle fasi anticicliche dei settori civili con commesse nei settori del militare e della sicurezza».

La gamma dei prodotti della nuova divisione sarà ampia. «Il bello di Ferretti – dichiara Felten – è che abbiamo un bagaglio tecnico per imbarcazioni che vanno dai 9 ai 90 metri, in composito, in acciaio, in alluminio. Siamo in grado di coprire una vastissima gamma di offerte, poi sarà il mercato che ci orienterà, ci dirà che cosa preferisce farci costruire». Il cantiere spezzino del gruppo non sarà impiegato soltanto per le dimostrazioni. «Fsd – precisa Felten – ha sei cantieri in tutta Italia, il cantiere verrà scelto di volta in volta in relazione alla commessa. Per esempio, se dovessimo fare una nave in acciaio è chiaro che andremmo ad Ancona, al Cnr, a farla, dove abbiamo gli specialisti, i saldatori, le qualifiche, se dobbiamo fare imbarcazioni che non superano i 20 – 24 metri non abbiamo problemi nel farle a Forlì, a Cattolica, a Mondolfo. Abbiamo una capacità produttiva che ci consente di scegliere il cantiere migliore e le maestranze migliori secondo il modello da realizzare. La Spezia può essere il luogo dove andiamo ad allestire le nuove imbarcazioni di Fsd con armamento sistemi. Anche perché nello spezzino c’è una fitta rete di fornitori specializzati, e l’indotto è essenziale».

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