Oro e diamanti, madreperla, vetro di Murano e tanti altri materiali preziosi. E design. In un mega yacht le maniglie e le serrature prodotte dalla F.lli Razeto&Casareto di Sori rendono unica l’imbarcazione.

L’azienda nei mesi scorsi ha esposto al Qatar International Boat Show 2015 una maniglia per yacht d’oro ricoperta di una fascia di diamanti incastonati, che ha stupito persino un mondo abituato al superlusso e sta riscuotendo grande interesse nonostante il prezzo certamente non popolare.

Ma la F.lli Razeto &Casareto  per i mega yacht – in gran parte italiani, poiché l’Italia è leader in questo settore, ma venduti tutto il mondo – è abituata a soddisfare le richieste più originali, e a impiegare i materiali più costosi: maniglie in oro massiccio, vetro di Murano, madreperla, materiale acrilico, ricoperte di pelli pregiate, di pietre preziose, illuminate, multicolori, dove protagonisti sono la luce e il design. Nelle maniglie illuminate la luce, e quindi la maniglia stessa, cambia colore a seconda che la porta della cabina sia chiusa a chiave o meno. Il cantiere di Sori ha costruito anche, in collaborazione con l’Università di Reggio Emilia, maniglie in vetro riciclato. Per uno yacht che verrà presentato al salone di Cannes di giugno sta preparando maniglie in cristalli di Boemia.

Maniglie e serrature di questo tipo non si distinguono soltanto per il materiale: sono lavorazioni artigianali per eccellenza, richiedono design innovativo, creatività delle soluzioni, funzionalità della progettazione ed efficienza dell’ingegnerizzazione. Non vanno viste in maniera solo funzionale, come congegni che servono ad aprire o a chiudere una porta, ma come dei veri e propri complementi d’arredo, in grado di appagare il cliente per i loro contenuti estetici. Accessori del genere non possono essere prodotti in serie, almeno per la parte visibile: siamo nel trionfo del custom made, della personalizzazione del prodotto secondo i desideri del cliente, perché nei grandi yacht più sono gli elementi custom presenti a bordo, maggiore è la percezione di lusso che la barca può dare all’armatore e ai suoi ospiti. Anche una maniglia può essere quindi un elemento di differenziazione importante nell’arredamento.

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Ma la F.lli Razeto e Casareto, fondata nel 1919 dai fratelli Giovanni Battista e Giovanni Razeto e da Carlo Casareto e guidata oggi dai loro discendenti, non lavora soltanto per i mega yacht, una parte importante della sua produzione va alla nautica da diporto di fascia media, alle navi da crociera e ai traghetti.

«Siamo estremamente flessibili – spiega Andrea Razeto, che con lo zio Giancarlo Razeto e con Carlo Casareto ha la responsabilità dell’azienda, ogni fascia di mercato ha i suoi fattori di redditività. Gli accessori di lusso per i mega yacht hanno un certo prezzo, quelli per per navi da crociera e traghetti vengono prodotti in gran numero per ogni singola unità, le imbarcazioni della nautica piccolo-media richiedono 4-5 serrature ciascuna ma in compenso vengono prodotte su larga scala».

La gamma dei prodotti nati dalla creatività di Giangi Razeto, fratello di Andrea e designer della F.lli Razeto e Casareto, è vasta: serrature e relativi accessori per porte e mobili, ma anche guide e carrucole per porte scorrevoli, cerniere, fermaporte, ganci, chiavistelli, chiusure a leva, compassi, ferma-sedie, maniglie, alza-paglioli, areatori, supporti corrimano, tubi, porte stagne e portelli stagni. Ottone, lega leggera, acciaio e acciaio inox vengono lavorati con attrezzature tecnicamente avanzate e ogni componente sino al prodotto finito è controllato, assemblato e testato da personale altamente specializzato per garantire l’alto standard di qualità e affidabilità che da sempre caratterizza la produzione dell’azienda. La ricerca e l’uso delle tecnologie innovative ha un ruolo primario nella strategia aziendale. La certificazione ISO 9001:2000 attesta una gestione della qualità produttiva che soddisfa i più elevati standard internazionali.

Del resto la flessibilità caratterizza tutta la storia della F.lli Razeto e Casareto, fin dall’inizio. Quando, alla fine della prima guerra mondiale, nel 1919, i i tre fondatori iniziano a fornire accessori di ricambio per navi ai provveditori di bordo genovesi, in un piccolo locale al piano terra nel centro di Sori, la produzione consiste in cerniere, attaccapanni, ganci e serrature. Nel 1930, con la costruzione della prima parte dell’attuale fabbrica, la F.lli Razeto & Casareto passa a fornire accessori direttamente ai cantieri navali: tra questi, l’Ansaldo di Genova che sta costruendo il famosissimo transatlantico Rex.

L’azienda accresce attività fino ad avere tra i clienti anche alcuni cantieri stranieri (il primo catalogo degli articoli viene pubblicato proprio negli anni Trenta) e aumenta la produzione di articoli in lega leggera per navi da guerra.

Dopo il secondo conflitto mondiale, le esigenze di ricostruzione della flotta mercantile e turistica italiana portano alla F.lli Razeto & Casareto un notevole incremento del volume di lavoro. Tra il ‘55 e il ‘56 vengono raddoppiati gli spazi per la produzione e la fabbrica raggiunge le attuali dimensioni. I maggiori transatlantici italiani (Giulio Cesare, Cristoforo Colombo, Andrea Doria, Michelangelo e Raffaello) hanno accessori per porte, cabine, oblò e finestrini costruiti dalla F.lli Razeto & Casareto.

Con la fine dell’epoca dei transatlantici anche l’azienda attraversa un periodo difficile. Ma stanno cambiando costumi e consumi, si sviluppa la nautica da diporto, a Sori lo capiscono e sono pronti a lanciarsi nel nuovo settore, destinato poi a svilupparsi a ritmi elevatissimi Questo è un mercato in cui la F.lli Razeto & Casareto conquista notevole spazio e al quale arriva a destinare il 50% della produzione. Il restante 50% è rivolto alla cantieristica nazionale e internazionale che nel frattempo ha ripreso vigore grazie alla costruzione delle navi da crociera. Nel 1984, da società a responsabilità limitata diventa spa e comincia a costruire la rete dei distributori per la fornitura all’estero che oggi raggiunge i cinque continenti e copre il 50% del fatturato.

Tutta la lavorazione avviene nella storica sede di Sori, dove ufficio ricerca e sviluppo, produzione, amministrazione, showroom e magazzino occupano un complesso di oltre 2.500 mq. Una quarantina i dipendenti. Il fatturato 2016 dovrebbe sfiorare i 4 milioni di euro. Da Sori l’’azienda ha conquistato una posizione di leadership a livello internazionale: il mercato estero copre la metà circa della produzione. Una vasta rete di distribuzione e assistenza rende possibile la vendita in tutti i continenti, l’Europa è l’area che assorbe la maggior parte della produzione in termini di unità, grazie alle forniture per le imbarcazioni piccolo-medie.

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