La Liguria ha subito colpi durissimi dalla crisi iniziata nel 2008, ed è stata colpita proprio quando si stava adattando alla grande trasformazione degli anni Ottanta e Novanta, che aveva già ridimensionato i suoi colossi industriali, ma ha ancora un tessuto imprenditoriale vivace e ricco di eccellenze, e deve guardare al futuro senza rimpianti e con spirito innovativo. È l’analisi di un manager genovese salito ai vertici di un grande gruppo internazionale: Ettore Pollicardo, vicepresidente Italia e responsabile del Sud Est Europa di Bureau Veritas, gruppo leader a livello mondiale nei servizi di controllo, verifica e certificazione che conta oltre 1.000 uffici in 140 Paesi e si avvale di un network di 52.000 dipendenti.

«La fase negativa – dichiara Pollicardo a Liguria Business Journal – ha colpito pesantemente la regione, lo sappiamo, hanno sofferto, soprattutto ma non solo, cantieri e industrie, più che in altre regioni, e questo dopo la grande crisi dei decenni scorsi. Ma non tutto ciò che è successo negli ultimi mesi è negativo. Per esempio, il fatto che realtà importanti come Ansalso Sts e Ansaldo Energia abbiano cambiato proprietà può aprire nuove opportunità a queste aziende, che ora si trovano all’interno di grandi gruppi e proiettate su uno scenario internazionale. Pensiamo a quello che è successo al Pignone di Firenze: non soltanto è stato rilanciato ma è diventato l’head quarter del gruppo. Io non credo affatto che un’impresa sia necessariamente più sicura all’interno di una holding italiana rispetto a una holding straniera».

«Bisogna smettere di guardare a passato – prosegue Pollicardo – e cercare di attrezzarsi per le sfide future. Questo vale per tutti, per i territori come per le aziende. In linea di massima, potremmo dire che ci sono due modi fondamentali di confrontarsi con il mercato: uno è rispondere con nuovi servizi ai bisogni che via via si presentano, l’altro, quello che noi abbiamo adottato e cerchiamo di perseguire, consiste nel cogliere i segnali, i messaggi che il mercato offre per anticipare le sue richieste e trovare nuove opportunità. Questa strategia ci ha permesso di ottenere in Italia nel triennio 2013- 2015 più di 50% di incremento dei ricavi».

«Un esempio di come usciamo dagli schemi – spiega l’a.d. di Bureau Veritas – è quello della certificazione del brand Casa Savoia. Il principe Filiberto ha avuto l’idea di concedere la croce simbolo di Casa Savoia, insieme alla scritta Eccellenza, ad aziende italiane che abbiano deciso di mantenere gran parte della loro produzione in Italia (oltre il 50%), di utilizzare una catena di fornitori autenticamente italiani, di investire sull’eccellenza, e possano vantare una presenza storica sul mercato. Noi certifichiamo che le aziende aderenti al progetto abbiano i requisiti necessari».

«Ma in Liguria, sempre cercando nuove opportunità – prosegue Pollicardo – fuori degli schemi usuali, siamo riusciti a costruire due centri di eccellenza, uno internazionale e l’altro nazionale. A Genova nel 2008 abbiamo acquisito Sciro, azienda privata che opera sul mercato nazionale e internazionale della certificazione ferroviaria e di tutti i sistemi di trasporto a guida vincolata. Abbiamo deciso questa acquisizione puntando sullo sviluppo del settore, secondo noi a forte potenziale tenuto conto degli investimenti importanti, previsti o effettuati, non solo in Italia, ma anche in Europa per migliorare il trasporto su rotaia, promuovere l’interoperabilità, l’intermodalità e il trasporto sostenibile. Ora Sciro,“Technical Center BV Italia – Rail”, è un centro di eccellenza internazionale, in Italia ha lavorato in tutto il sistema dell’alta velocità, i suoi dipendenti sono saliti da 20 a 26 . Considerati i profili del personale e le importanti referenze di oltre 20 anni di attività, in particolare nell’alta velocità, è stato scelto, dall’organizzazione globale Bureau Veritas, come centro di eccellenza tecnica. Grazie ad accordi intergruppo e ai riconoscimenti locali lavora con team dedicati locali in Italia, Cina, Turkia, India, Finlandia, Grecia, Lituania, Estonia, Francia, Spagna, Germania, Slovenia, Romania, Regno Unito, Thailandia, Australia e Nuova Zelanda. BV Italia con il Rail Tecnical Center ha messo a punto un sistema di certificazione specifico per il materiale rotabile utilizzato dagli operatori ferroviari».

«Negli anni scorsi – continua Pollicardo – abbiamo preso in gestione dalla Regione Liguria Tecnobionet. Nel 2011, l’ente regionale ha finanziato la costituzione, l’ampliamento, il funzionamento e l’animazione di otto poli di ricerca e innovazione, di cui tre in ambito Scienze della Vita. Tecnobionet è uno dei tre Poli di Scienze della Vita la cui mission è coerente con le linee strategiche nazionali e internazionali nel settore Scienze della Vita e ha come finalità quella di creare una ricaduta occupazionale e produttiva in regione, grazie alla ricerca e all’innovazione. Bureau Veritas è entrato nel Polo Tecnobionet nel 2011. La compagine associativa è costituita da grandi ospedali, Università di Genova, enti di ricerca pubblici e privati no-profit, grandi imprese e pmi. Nel 2013 Bureau Veritas è diventato ente gestore del Polo. Tale ruolo comprende le seguenti attività: coordinamento degli associati di Tecnobionet, per facilitare l’interazione sul piano amministrativo e l’interazione tra il Polo e la Regione; coordinamento degli associati di Tecnobionet al fine di stimolarne l’attività progettuale; stipula di criteri guida per la formazione di cordate di imprese ed enti sulla base dei temi di ricerca coinvolti nei progetti; formulazione dei criteri da seguire per l’identificazione dei progetti suscettibili di presentazione a bandi pubblicati dai diversi soggetti finanziatori dell’attività di ricerca e sviluppo; accompagnamento degli associati nella stesura dei progetti, per massimizzare l’efficacia delle proposte presentate alla commissione della Regione; la promozione delle iniziative degli associati. Durante l’attività del Polo, sono stati approvati tre progetti di ricerca, finanziati dalla Regione Liguria e 19 assegni di ricerca, i cui beneficiari sono state le aziende del Polo in collaborazione con gli enti pubblici e privati no-profit. Bureau Veritas Italia è stata capofila, nel periodo 2013-2015, del progetto FAS “HLBI”, avente come oggetto la creazione di un modello di rete relativo delle biobanche di organi e tessuti della Regione Liguria».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.