Anpas Liguria, Comitato regionale dell’Associazione nazionale delle Pubbliche assistenze, dice la sua sul tema dell’adeguamento delle Pubbliche Assistenze ai requisiti chiesti dalla Regione Liguria. Alcune sono fuori dal primo elenco provvisorio di soggetti abilitati ai servizi di trasporto e soccorso sanitario.

L’Associazione chiarisce in una nota che non c’è allarme per la salute delle persone. “I mezzi, le attrezzature e la qualificazione del personale non sono in discussione. I servizi di trasporto e soccorso sanitario proseguono secondo corrette modalità e nel rispetto dei protocolli operativi. Le attrezzature e gli apparati elettromedicali sono sottoposti ai dovuti controlli periodici mediante contratti che Anpas Liguria stessa ha sottoscritto con aziende autorizzate e con gli stessi produttori”.

Sul fronte del rinvio dell’inserimento di alcune Pubbliche assistenze nell’elenco dei soggetti autorizzati dalla Regione Liguria, Anpas spiega che la questione è legata alla struttura delle sedi, “molte sono di proprietà pubblica, mancano o non sono disponibili documenti (per esempio certificati di abitabilità/agibilità) oppure è necessario provvedere all’adeguamento di alcuni spazi o impianti, non sempre di immediata realizzazione (per esempio sufficienti spazi adibiti a spogliatoio, la presenza di una ventola di aerazione, eccetera)”.

L’Anpas precisa che le Pubbliche assistenze non sono fuorilegge, ma “stanno completando con fatica e con risorse economiche reperite esclusivamente dalle associazioni, un percorso di adeguamento alle recenti normative emanate nel 2014. Un iter articolato durato oltre un anno durante il quale le aziende sanitarie molto spesso non hanno dato puntuale informazione degli adempimenti che le associazioni dovevano porre in essere per risultare in regola”.

Nonostante queste carenze, i volontari delle pubbliche assistenze Anpas sono impegnati nella risoluzione – entro il 1 giugno – dei problemi che hanno determinato questa situazione. “Ci aspettiamo maggior collaborazione delle competenti aziende sanitarie che, a distanza di 15 giorni dall’assunzione della delibera, non hanno ancora comunicato alle associazioni le motivazioni che hanno determinato la temporanea esclusione dall’elenco pubblicato”.

Il presidente Anpas Liguria Lorenzo Risso dichiara: «Denunciamo l’inerzia con cui la Regione ha governato questo delicato processo. È dal mese di luglio 2015 che Anpas Liguria – organismo rappresentativo delle Pubbliche assistenze – chiede con insistenza all’assessore Viale un confronto sul futuro assetto del sistema di soccorso e trasporto sanitario territoriale, senza ricevere alcuna risposta in merito. Non è con queste modalità che si costruisce correttamente la partecipazione del volontariato organizzato al servizio sanitario regionale né se ne valorizza l’insostituibile apporto per la tutela del diritto alla salute dei cittadini».

 

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