La Guardia di Finanza ha presentato il bilancio della propria attività in Liguria nel 2015. Attività che si è sviluppata sul filone investigativo, che ha portato a 1.537 indagini concluse sulle 1.749 totali pervenute dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti. Sull’esercizio degli autonomi poteri, organizzato in 40 piani operativi. Infine, sull’azione di contrasto a traffici illeciti via terra o via mare.

Nell’ambito del contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa, sono stati eseguiti 3.426 interventi ispettivi, tra verifiche e controlli, e concluse 487 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 358 responsabili per reati fiscali, dei quali oltre il 73% costituito dalle fattispecie più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta e occultamento di documentazione contabile. Sono stati individuati 392 fra casi di “frodi carosello” (per raggirare il meccanismo di funzionamento dell’Iva) e creazione di società “cartiere” o fantasma, nonché 42 casi di evasione internazionale, per la maggior parte riconducibili a fenomeni di fittizio trasferimento all’estero della residenza di persone fisiche o società e di stabili organizzazioni di società estere non dichiarate in Italia. Scoperti, inoltre, ben 305 evasori totali: soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco, e 202 datori di lavoro che hanno impiegato 326 lavoratori in nero e 271 lavoratori irregolari. Confiscati beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 58 milioni di euro, nei confronti dei responsabili di reati fiscali.

Nel contrasto al contrabbando di sigarette sono stati sequestrati circa 965 kg di tabacchi lavorati esteri, di cui oltre 720 di tipo “cheap white” (cioè sigarette prodotte all’estero e introdotte nel territorio comunitario, non rispondenti agli standard di produzione e commercializzazione Ue, nocive per la salute dei consumatori). Sul fronte della lotta alle frodi in materie di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, i reparti liguri della Guardi di Finanza hanno portato a termine 240 interventi, per un sequestro di prodotti energetici pari a circa 4.800 kg.

Nell’ambito della lotta al gioco illegale l’attività del Corpo, oltre a tutelare il gettito complessivo derivante dalla raccolta di giochi e scommesse, punta a contrastare le forme di concorrenza sleale a danno degli operatori onesti e a tutelare le fasce più deboli dei consumatori, prima fra tutte i minori, sia per la regolarità del gioco sia per la probabilità di vincite. Nel corso del 2015, l’attività operativa dei reparti della Liguria ha consentito, con 412 interventi e 13 indagini, di verbalizzare 295 soggetti.

Per ciò che riguarda invece il contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione, i numeri del 2015 parlano di 15 soggetti denunciati all’autorità giudiziaria per illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 4 milioni di euro. Sono state individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per oltre 1,6 milioni di euro, con la denuncia di 54 soggetti, mentre, nell’ambito di 58 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni erariali per più di 13,6 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 335 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. Nel corso dell’anno sono stati anche denunciati 361 soggetti a conclusione di 67 indagini e di 87 interventi per reati e altri illeciti contro la Pa. Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di oltre 381 milioni di euro, riscontrando irregolarità per 189 milioni di euro, con la denuncia di 46 soggetti di cui quattro tratti in arresto. E infine, sono stati effettuati 176 controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario: la percentuale di irregolarità ha toccato il 53% dei casi.

Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata e alla criminalità economico-finanziaria, la Guardia di Finanza ha eseguito in Liguria 41 accertamenti economico-patrimoniali che hanno riguardato complessivamente 67 persone fisiche e 12 aziende o società. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di beni per un valore complessivo di quasi 4,3 milioni di euro. Inoltre, sono stati confiscati beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di poco più di 1 milione.

Nell’ambito della lotta al riciclaggio di capitali illeciti, in Liguria sono stati denunciati complessivamente 92 soggetti, attraverso il sistematico sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, l’approfondimento di 321 segnalazioni di operazioni sospette e l’esecuzione di 19 ispezioni e controlli antiriciclaggio nei confronti degli operatori sottoposti alla vigilanza ispettiva del Corpo. Nell’azione di contrasto all’usura, la GdF ha denunciato sette soggetti, di cui uno tratto in arresto. 122 i soggetti denunciati nel settore dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa.

Per ciò che riguarda invece i controlli svolti ai valichi di confine, nei porti e nello scalo aeroportuale genovese, sono stati individuati 41 casi di irregolarità, costituiti da trasporti di valuta per circa 920 mila euro, effettuati in eccedenza rispetto al limite consentito e senza le preliminari comunicazioni, e sono stati complessivamente posti sotto sequestro oltre 240 mila euro.

Le attività delle Fiamme Gialle della Liguria nella lotta alla contraffazione hanno permesso di sequestrare circa 752 mila articoli contraffatti, con una falsa indicazione di origine o pericolosi, denunciando all’autorità giudiziaria 460 responsabili. Tra i prodotti illegali tolti dal mercato, non solo beni di lusso, ma anche generi di largo consumo. Per quanto riguarda l’agroalimentare, sono stati sottoposti a sequestro oltre 972 mila kg di pasta alimentare e circa 14 mila litri di bevande gassate non alcoliche, prodotti in violazione alla normativa sul ”made in Italy”.

Per ciò che riguarda il contrasto ai traffici illeciti, le indagini antidroga, condotte anche attraverso un capillare monitoraggio ai valichi di frontiera con l’impiego di unità cinofile, hanno portato al sequestro di oltre 738 kg di cocaina, di 1.180 kg di hashish e marijuana e alla denuncia di 300 persone, di cui 79 tratte in arresto.

Infine, nel settore della tutela ambientale sono stati eseguiti, anche con l’aiuto della componente aeronavale del corpo, 30 interventi complessivi che hanno portato al sequestro di due discariche e di rifiuti industriali per circa 15,7 tonnellate.

 

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