Finale in rialzo per le principali borse europee, grazie al rimbalzo dei prezzi del petrolio e del settore commodities in generale. I listini europei sono stati spinti anche dal buon andamento dei mercati statunitensi in una giornata in cui trainanti sono stati il petrolio e il vertice Iran-Iraq sulla produzione di greggio. Il Wti aprile sale del 5,4% a 32,65 dollari al barile e il Brent aprile del 6% a 34,11 dollari al barile, dopo che il ministro iraniano del petrolio ha lasciato la porta aperta a interventi da parte dell’Opec e di altri produttori che favoriscano la risalita dei prezzi. In questo scenario, i titoli minerari sono stati i protagonisti assoluti sull’azionario. Parigi la piazza migliore in Europa (+3%)

In Piazza Affari, Ftse Mib segna + 2,48%, su 227 titoli trattati 22 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 201. Invariati i rimanenti 4. Buona la performance dei comparti Automotive (+6,65%), Materie prime (+5,98%) e Servizi per la finanza (+5,17%). Il settore Chimici, con il suo -1,93%, si attesta come peggiore del mercato. Notevoli l’exploit di Ferrari (+10,4%), grazie alla presenza di George Soros tra gli investitori della Rossa, e lo scatto di Saipem (+9,2%) e Tenaris (+6%).

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