L’edilizia sta cambiando e i professionisti del settore devono saper affrontare l’evoluzione radicale del comparto. La crisi, oltre a essersi portata via 68 mila imprese di costruzioni in tutta Italia nel giro di pochi anni, ha spazzato anche un vecchio modello su cui tecnici e imprenditori non possono più basarsi. Per questo Ance Genova, Ance Giovani Genova e Scuola edile genovese, in collaborazione con Formedil, hanno lanciato un progetto di formazione gratuita rivolto a tutti i professionisti del settore. Un ciclo di cinque seminari, tenuti da esperti e in partenza mercoledì 17 febbraio, per approfondire tematiche su cui gli addetti ai lavori si sono finora poco interessati: marketing, nuove tecnologie per il cantiere, innovazione di processo e di filiera, utilizzo di nuovi strumenti, come droni e stampanti 3D, ma anche nuovi materiali, in linea con la green economy. Si parlerà anche di innovazione finanziaria, di prodotto e di comunicazione. «L’edilizia che si faceva un tempo non esiste più:  con la crisi è finito il vecchio modello del settore – spiega Sarah Zotti, vicepresidente di Ance Genova – Oggi le nostre imprese devono essere preparate al cambiamento e cambiare esse stesse per affrontarlo al meglio. Bisogna essere aperti all’innovazione e alla creatività per cogliere le nuove opportunità che il mercato ci presenta».

Il progetto, pilota in Italia, partirà con una lezione dedicata alla Bim: «Building information modeling – precisa Zotti – una piattaforma di gestione del progetto edilizio che interessa l’edificio a 360 gradi, dalla progettazione alla gestione. A marzo ci sarà un nuovo incontro sulle nuove tecnologie per il cantiere e si proseguirà così fino a giugno, con cadenza mensile».

La Regione Liguria sostiene il progetto con una parte del bilancio regionale, come spiega l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo: «Vogliamo dare un segnale: la Regione è disponibile a seguire progetti e idee. Sia chiaro che non abbiamo molti fondi a livello di bilancio regionale: la maggior parte dei finanziamenti per la formazione sono erogati a livello di Fondo sociale europeo. A questo proposito, si sta per chiudere un importante bando da 14 milioni di euro, con cui accoglieremo moltissimi progetti. L’importante è avere idee e progetti validi, un modo per portarli avanti si trova sempre».

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