Ventitré incontri per fare conoscere ai risparmiatori liguri le norme sul “bail in” e rassicurarli. Banca Carige e le associazioni dei consumatori aderenti all’Istituto ligure per il consumo, hanno avviato il progetto “Informare per scegliere con consapevolezza” per fare chiarezza sulle nuove norme riguardanti il sistema bancario europeo che hanno causato apprensione e incertezza tra i risparmiatori.

Dirigenti della banca ed esponenti delle associazioni hanno già incontrato i risparmiatori in Genova centro, Savona, Imperia, Bolzaneto e Levanto. La prossima settimana il road show farà tappa a Chiavari, Rapallo e Arenzano, poi sarà la volta di altri quartieri genovesi e località liguri, fino a raggiungere in maniera capillare tutto il territorio regionale.

Con il termine “bail in” (che si può tradurre in “salvataggio interno”) si definisce un complesso di norme in base alle quali in caso di crisi della banca i suoi azionisti e creditori possono essere coinvolti per assorbire le perdite, evitando così che il costo del salvataggio gravi sullo Stato e quindi sui contribuenti. Il bail in si applica in base al principio per cui chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostiene prima degli altri le eventuali perdite o la conversione in azioni. Solo dopo aver esaurito tutte le risorse della categoria più rischiosa si passa alla categoria successiva. Per i risparmiatori è importante sapere che sono esclusi dal bail tutti i depositi fino a 100 mila euro, tutelati dal Fondo di garanzia dei depositi, e  gli investimenti in fondi, Sicav, prodotti finanziari-assicurativi e i titoli detenuti in deposito presso la banca. Fuori dal bail in anche le passività derivanti dalla detenzione di beni della clientela (come il contenuto delle cassette di sicurezza) o in virtù di una relazione fiduciaria (come i titoli detenuti in un conto apposito), le passività interbancarie (esclusi i rapporti infragruppo) con durata originaria inferiore a 7 giorni, le passività derivanti dalla partecipazione ai sistemi di pagamento con una durata residua inferiore a 7 giorni, i debiti verso dipendenti, i debiti commerciali e quelli fiscali purché privilegiati dalla normativa fallimentare.

Il ciclo di incontri si affianca alla campagna di trasparenza promossa sui principali mezzi di comunicazione da Banca Carige, per informare il grande pubblico sui principali indicatori di solidità e sicurezza che la banca ha raggiunto dopo l’importante opera di rafforzamento degli ultimi due anni. I pilastri su cui si fonda Banca Carige oggi sono: il core tier 1, l’indice che misura la solidità del patrimonio, è del 12,2% contro una media dell’11,3% rilevata nelle altre principali banche commerciali italiane; la copertura dei crediti in sofferenza che in Carige arriva al 60,4% a fronte di una media del sistema bancario italiano del 55,3%; l’indice di leva finanziaria, che misura la copertura dell’esposizione finanziaria complessiva, è al 7,88% rispetto allo 6,07% della media di sistema e al 3% minimo richiesto dalle norme di vigilanza.

Questi risultati sono stati ottenuti dopo che Banca Carige, sotto diretto controllo della Bce e con il sostegno fondamentale di molti azionisti del territorio, ha messo in sicurezza il bilancio con due aumenti di capitale. Il progetto informativo prevede anche che le associazioni dei consumatori aderenti all’Istituto Ligure del Consumo mettano a disposizione di correntisti e risparmiatori i propri social e siti web, gli sportelli e gli esperti per raccogliere esigenze e problemi, risolverli con la conciliazione e sostenere una operazione trasparente sulla tutela dei propri denari e sullo stato di salute del primo istituto di credito della Liguria.

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