Un’iniezione di 1 milione di euro per dare maggiore accesso al credito alle imprese artigiane liguri. Con il bando Por Fesr 2014-2020, aperto il 1° febbraio, la Regione Liguria implementa la copertura del sistema di garanzia nell’accesso al credito agevolato delle imprese artigiane attraverso Artigiancassa, il Consorzio fidi dedicato all’artigianato.

Con la nuova copertura di 1 milione di euro, oltre al contributo di riduzione degli interessi che raddoppierà, le imprese artigiane liguri godranno di un nuovo contributo per ridurre il costo della garanzia Confidi che corrisponderà circa al 70% del costo sostenuto. I finanziamenti ottenuti dalle imprese liguri permetteranno sia il recupero di una parte significativa dei costi della garanzia sia un consistente contributo, erogato anticipatamente e in un’unica soluzione sul costo degli interessi.

Il doppio contributo sarà erogato direttamente sul conto dell’impresa entro 30 giorni dall’approvazione della domanda. «È un intervento unico in Italia – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi – l’obiettivo è utilizzare gli interventi comunitari per dare maggiore e più agevolato accesso al credito alle imprese artigiane, che, nell’attuale sistema bancario, molto spesso hanno requisiti insufficienti di accesso. L’artigianato è un sistema dinamico che, se adeguatamente valorizzato, può fare da traino allo sviluppo dell’intero tessuto economico regionale. Con le nuove agevolazioni, la Regione, attraverso Artigiancassa, aumenta la possibilità di accesso al credito per le imprese artigiane diminuendone i costi della garanzia fino al 70%».

Da agosto 2014  a dicembre 2015 sono state ammesse alle agevolazioni 447 imprese artigiane liguri: hanno ricevuto un contributo totale di oltre 675 mila euro che ha consentito di agevolare finanziamenti (338) e leasing (109)  per oltre 21,5 milioni di euro. Nel dettaglio, è Savona la provincia con il maggior numero di aziende ammesse (176), seguita da Genova (160), da Imperia (77) e dalla Spezia (34).

«Un bando atteso dagli artigiani liguri e che molte regioni italiane ci stanno copiando, con un intervento deciso per superare le difficoltà di accesso al credito da noi più volte denunciate. Per le nostre microimprese artigiane, grazie al doppio contributo della Regione, sarà ora più facile avere credito con un tasso fino a ieri riservato solo alle grandi aziende», commenta Giancarlo Grasso, presidente regionale di Confartigianato Liguria.

La tipologia dei finanziamenti agevolati più richiesta riguarda, per il 53,5% delle aziende, investimenti mobiliari (macchinari ed attrezzature), immobiliari per il 9,8% (acquisto costruzione o ristrutturazione capannone) e per il 2,4% per l’acquisto di aziende.

«Il requisito fondamentale richiesto alle imprese artigiane è quello di avere sede in Liguria − spiega Monica Nolo, direttore di Confart Liguria − Per il resto, è molto semplice accedere a questo bando:  sono a disposizione delle imprese tutti gli sportelli Confart e quelli delle associazioni di categoria sparsi sul territorio regionale per qualsiasi informazione».

La ricostituzione del circolante – finanziamenti erogati a fronte della dimostrazione dell’avvenuto acquisto delle scorte necessarie per l’attività aziendale – si attesta al 34,2% del totale mentre solo lo 0,1% dei finanziamenti è stato richiesto per consolidamento.

Una misura fondamentale per far risalire la dinamica dei prestiti e di allentare la stretta creditizia che le microimprese liguri, il 98,2% del tessuto produttivo del territorio, ha patito soprattutto negli ultimi cinque anni: come dimostrano i dati diffusi recentemente da Confartigianato, il calo dei prestiti all’artigianato ligure è stato di 48 milioni di euro solo nell’ultimo anno (-4,2%). Da un primo confronto con alcuni istituti bancari, grazie a questa misura, le microimprese artigiane potranno avere un tasso (Taeg) a partire dallo 0,50%.

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