La sanità d’eccellenza si concentra al Nord, mentre le criticità caratterizzano soprattutto il Sud. Questo, in sintesi, il quadro tracciato dalla III edizione del progetto “Una misura di performance dei Servizi sanitari regionali”, a cura del Consorzio per la ricerca economia applicata in sanità (Università di Roma Tor Vergata), presentato il 13 gennaio nella Capitale.

La Liguria batte persino la Lombardia (a questo punto verrebbe da chiedersi chi sarebbe davvero avvantaggiato dal patto tra le due Regioni), essendo dentro la prima fascia, quella di eccellenza, terzo posto dopo Trentino Alto-Adige e Piemonte, seguita da Toscana, Emilia Romagna e Veneto.
Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Basilicata, Valle d’Aosta rientrano in un’area intermedia. Critiche invece le performance di Lazio, Sardegna, Abruzzo, Sicilia, Molise, Calabria, Puglia, Campania, secondo la classifica dei Servizi sanitari regionali elaborata proprio dal Crea dell’Università di Tor Vergata.

Si tratta di una classifica stata stilata da un gruppo di 75 rappresentanti di varie categorie come utenti, manager aziendali, operatori sanitari, istituzioni e industria medicale. Sono stati presi in considerazione criteri come gli esiti e l’appropriatezza, economico-finanziaria e sociale.
La Liguria, patria del mugugno, è “a sorpresa” prima assoluta nella classifica degli utenti.

Qui il report precedente, in cui la Liguria era più indietro.

 

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