È tra le prime aziende italiane nella produzione di cosmetici naturali e nel 2016 festeggia 40 anni di attività: Helan ha fatto della filosofia del rispetto dell’ambiente e degli animali e dell’utilizzo di prodotti naturali la propria mission dal 1976, una scelta che risulta vincente visti i numeri: un centinaio tra dipendenti e collaboratori, un fatturato di 10,5 milioni (compresa la consociata Villa Dea Le Formule della Natura). Una mission che si rispecchia già nel nome dell’azienda: acronimo composto dalle parole Helios (sole) e Animus (anima, spirito).

«Siamo cresciuti del 2% rispetto all’anno scorso – dice Malva Moncalvo a.d. di Helan Cosmesi di Laboratorio e figlia dei due fondatori dell’azienda – certamente questi ultimi anni non hanno visto percentuali di crescita a due cifre, tuttavia il settore ha retto bene e nel nostro caso possiamo dire di essere riusciti, con grande impegno e grandi sforzi, a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo posti. Abbiamo consolidato il fatturato della nostra azienda e registrato una crescita costante di anno in anno mediamente del 3% e negli ultimi 5 anni del 15%».

La decisione di Elisa Bottini Massa, laureata in farmacia, di lasciare la carriera universitaria, per creare cosmetici a base naturale (Bj l’ha raccontata qui) coinvolgendo il marito Vincenzo Moncalvo e poi i tre figli Malva, Ludovico e Marco, si è dimostrata vincente.

Un portafoglio prodotti di circa 450 articoli per uomo, donna, bambini e casa: «Cerchiamo di soddisfare tutte le esigenze cosmetiche sia della donna in termini di viso, make up, corpo, capelli, solari, prodotti profumati, sia dell’uomo con i prodotti dedicati alla rasatura, ma anche le esigenze dei bambini e della casa», aggiunge Moncalvo. Il fattore che ha consentito all’azienda di restare sul mercato anche durante la crisi è stata la qualità, con prodotti altamente fidelizzanti: «Le linee funzionali sono molto importanti perché ci garantiscono un fatturato costante in tutto l’arco dell’anno, mentre le linee profumate, toiletries, giocano un ruolo fondamentale per affrontare con successo il Natale».

Le possibilità di crescere ancora ci sono, visto che l’estero pesa sul fatturato “solo” per il 10%. Il prodotto viene venduto soprattutto in farmacia, erboristeria, negozi specializzati biologici o per la prima infanzia. «Realizziamo i cosmetici con una media di 95% di materie prime naturali che possiamo suddividere in oli e burri vegetali, spesso di prima spremitura a freddo e quindi con le caratteristiche dell’alimentare, estratti secchi titolati in principi attivi, olii essenziali, vitamine: quando possibile queste materie prime sono equosolidali».

 

 

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