Le piccole e medie imprese liguri potranno usufruire di un nuovo strumento di accesso al credito attivato per la prima volta in Liguria. Si tratta del fondo di garanzia tranched cover da 6,5 milioni di euro derivanti da fondi Por-Fesr 2007-2013 grazie al quale potranno essere erogate risorse fino a 80 milioni di euro: «L’obiettivo è mettere in circolo tutte le risorse provenienti da Fondi europei per generare investimenti e occupazione sul territorio, abbattendo le difficoltà di accesso al credito che colpiscono maggiormente le imprese di piccole e medie dimensioni, di cui è costituito quasi tutto il tessuto produttivo della nostra regione», spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi.

I finanziamenti sono attivati con Banca Carige, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena, i tre istituti di credito che hanno risposto positivamente alla  gara indetta da Filse a dicembre 2015: «Nella gara che abbiamo espletato – spiega Pietro Codognato Perissinotto, presidente di Filse – hanno partecipato quelle banche che, avendo già creato un sistema di monitoraggio delle quote di rischio che Bce e Banca d’Italia impongono, erano in grado di disporre di questi plafond di portafoglio. Ogni banca, a garanzia, avrà una quota di fondo capace di generare una leva che consentirà di arrivare complessivamente a 80 milioni di euro».

«La vasta platea di aziende potenzialmente interessate – afferma Flavio Lanzarini, responsabile Prodotti e marketing operativo di Banca Carige – grazie all’ampia gamma di finalità per le quali il credito può essere richiesto, ci consente di fornire uno stimolo importante alla ripresa economica dell’intera regione». Secondo Nello Foltran, responsabile area territoriale Nord Ovest di Banca Monte dei Paschi di Siena, «misure come questa sono fondamentali per il rilancio del territorio: finanziare le piccole e medie imprese è un modo per rafforzare il tessuto produttivo e sociale e dunque un modo per sostenere le famiglie, per dare nuovi stimoli agli investimenti e creare occupazione».

Non a caso, il rating finanziato parte dal B-: «Si tratta di un rating basso – precisa Perissinotto – che finora il sistema bancario ha difficilmente finanziato. Non tanto per difficoltà di natura economica delle imprese, quanto per via di parametri patrimoniali e di fatturato che oggi gli istituti di credito, per motivi connessi alle normative vigenti, avrebbero difficoltà a finanziare». Uno strumento quindi utile sia alle imprese, che potranno chiedere un finanziamento compreso tra i 25 mila e il milione di euro (per una durata compresa tra i 18 e i 60 mesi), ma anche per le banche che, avendo necessità di impegnare, si trovano di fronte la possibilità di erogare credito ad aziende che prima non potevano finanziare. «La garanzia regionale – aggiunge Lorenzo Agresti, responsabile di Unicredit per la Liguria – nell’innovativa forma di tranched cover, ci permette, fermo restando la sostenibilità economica dell’operazione, di finanziare un ampio numero di imprese con rating più o meno virtuosi e di praticare condizioni di tasso inferiori ai finanziamenti ordinari, grazie anche ai risparmi consentiti dalla normativa di vigilanza in termini di accantonamenti e di assorbimento del capitale».

In pratica, le aziende potranno richiedere alle banche un finanziamento chirografario per piani di sviluppo aziendale, ripristino di capitale circolante, capitalizzazione aziendale e riequilibrio finanziario. Come? In maniera molto semplice: «È tutto online sul sito Filse – spiega Perissinotto – l’impresa scarica tre pagine di documenti che dovranno poi essere consegnati alla banca: da quel momento ha inizio l’iter di finanziamento». Le domande possono essere presentate entro il 31 ottobre 2016.

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