La Provincia si è rapidamente ritirata dal settore turismo e la Regione è lenta a prendere il suo posto. In questa situazione, chi si occuperà di accogliere a Savona le centinaia di migliaia di croceristi che sbarcano ogni anno nella Vecchia Darsena (sono stati 10 milioni dal 1996 fino a oggi)?

La soluzione è arrivata dalla sezione locale di Ascom, che ha proposto al Comune un sistema di accoglienza diffusa. Cosa significa? Che ogni commerciante del centro cittadino potrà mettersi a disposizione del turista, facendo le veci di un info point. «Il nostro obiettivo è creare una rete di negozianti in grado di fornire anche precise informazioni turistiche – spiega Fabrizio Cupis, presidente di Ascom Savona – In questo modo non avranno, magari, un guadagno diretto, in quanto a vendita di prodotti, ma senza dubbio ne otterranno uno indiretto, per l’intera città».

I punti di accoglienza turistica avranno il compito di fornire informazioni di base sulle bellezze artistiche e le tradizioni di Savona. Saranno dotati di materiale illustrativo da distribuire ai turisti e, soprattutto, saranno segnalati con un logo sulle vetrine e uno slogan “Savona 2.0 – accoglienza turistica diffusa”.

«È un’idea che speriamo possa divenire un modello per le città con le nostre caratteristiche» commenta Elisa Di Padova, assessore alla Cultura di Savona.

L’evento di presentazione dell’iniziativa si è tenuto al Palacrociere di Savona. Sono intervenuti Roberto Ferrarini, responsabile del terminal di Costa Crociere, il vicesindaco Livio Di Tullio e Paolo Apicella, assessore al Turismo del Comune di Savona.

Da domani Ascom comincerà a raccogliere le adesioni per istituire i primi 35 punti vendita informativi, che all’inizio del 2016 si incontreranno per brevi corsi di formazione a cura del Comune.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.