Rao & Sartelli fa in legno anche le case. Era nata nel 1969, alla Spezia, per importare legname e venderlo ai cantieri edilizi e alla falegnameria: oggi, oltre alle imprese edili, rifornisce allestitori civili e navali, cantieri navali, grande industria e piccoli artigiani, e costruisce abitazioni in legno. In questi 46 anni l’azienda si è adeguata all’evoluzione dei mercati e del costume, è cresciuta con l’espansione edilizia e poi con il boom della nautica, ha sofferto della crisi che ha bruciato l’85% del mercato interno della nautica e colpito duramente anche l’edilizia, ma è riuscita a contenere i danni. Nel 2007 l’azienda spezzina ha fatturato sui 3,6 milioni di euro, per il 2015 prevede 3,3 milioni. Ed è attrezzata per fare fronte a un mercato dell’edilizia in cui il consumo di legno pro capite è in continuo aumento.

«Hanno fondato la Rao & Sartelli – racconta a Liguria Business Journal Cristiano Rao, che oggi guida l’azienda con il fratello Valerio – mio padre Pietro e un socio, Piero Sartelli, che poi si è ritirato e non ha avuto figli – Tutti e due avevano fatto esperienza in una società di commercio di legnami e, all’inizio, importavano legname dall’Austria, soprattutto abete, per i cantieri edili. Con il passare degli anni è stata ampliata la scelta delle specie legnose con importazione di tronchi e tavole da diversi paesi d’Europa, Africa, Asia e America e la commercializzazione di pannelli ed i prodotti derivati al legno. E i cantieri navali sono diventati clienti importanti».

La svolta decisiva è stata nel 1992. «Quell’anno – prosegue Rao – è stato costituito l’ufficio tecnico specializzato nella progettazione e nel calcolo ed è iniziata la produzione di strutture in legno. Oggi realizziamo case, tetti, coperture di abitazioni e di capannoni industriali, strutture di piccole e grandi dimensioni, sopraelevazioni e ampliamenti di strutture esistenti e in pratica tutto ciò che si può ottenere con il legno. Con l’ingresso in azienda di mio fratello Valerio, architetto specializzato in strutture in legno – precisa Rao – il nostro impegno nel comparto delle strutture in legno è cresciuto decisamente».

In Italia, però, l’abitazione in legno non è diffusa. «Conta circa il 5% del totale – conferma Rao – ma è in continua crescita. Il legno offre molti vantaggi, si distingue, tra l’altro, per le sue caratteristiche di bassa conducibilità termica, e ha ottime proprietà di assorbimento acustico. In questo momento, nei nostri nuovi uffici, che ovviamente sono in legno, abbiamo 20 gradi senza bisogno di accendere il riscaldamento. Il legno, poi, è un materiale naturale, ecosostenibile e riciclabile. Inoltre la nostra azienda ha deciso di certificare la catena di custodia dei prodotti di origine forestale secondo gli standard delle due maggiori organizzazioni mondiali: Fsc e Pefc.».

In Italia, però, abbattere alberi per ottenere legname non è facile. «È paradossale – sostiene l’imprenditore – che in un paese ricco di boschi come il nostro, e soprattutto in Liguria, che ha una superficie boscata sul 70 – 80% del territorio, in pratica non si possa utilizzare il legname. È un modo sbagliato di proteggere i boschi. Paesi come l’Austria o la Svezia insegnano che si può utilizzare il legname senza depauperare il patrimonio boschivo, programmando abbattimenti e ricrescite. Occorrono piani forestali di lungo termine, un’autorità di vigilanza valida e la fiducia della popolazione nell’attività di gestione. In presenza di questi fattori non solo la massa lignea rimane invariata ma vengono curati i boschi. Perché i boschi hanno bisogno di manutenzione».

La crisi dal 2008 a oggi ha colpito due comparti che del legno fanno largo uso, edilizia e nautica. «Sono stati anni un po’ difficili – dice Rao – ma abbiamo contenuto i danni grazie alla crescita del settore delle strutture in legno. L’edilizia è calata ma non è calata la richiesta di abitazioni in legno. Nel 2007 avevamo fatturato 3,6 milioni di euro, quest’anno arriviamo a 3,3 milioni. Ora speriamo nella ripresa, siamo attrezzati per agganciarla».

In Rao & Sartelli lavorano 18 persone. Gli uffici sono alla Spezia, in via del Forno, il deposito, con due magazzini che occupano una superficie di 25.000 mq di cui 8.000 coperti, a Sesta Godano.

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