Parte in Liguria il progetto Sun – Smartuseofnetwork, voluto dalla Regione, in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Ufficio Scolastico regionale per sensibilizzare i giovani delle scuole secondarie di primo e di secondo grado a un uso corretto dei social.

Il progetto è stato presentato questa mattina dall’assessore regionale alla formazione e politiche giovanili Ilaria Cavo, nell’ambito del Salone Orientamenti.

Come fare per prevenire gli abusi che sono all’ordine del giorno sulla rete attraverso l’uso sempre più diffuso dei social network e come aiutare i ragazzi e le famiglie a prendere coscienza delle proprie responsabilità a cui vanno incontrando compiendo veri e propri atti illeciti. «È stato uno dei primi provvedimenti assunti come assessorato − spiega Cavo − la decisione di stanziare 100 mila euro di fondi regionali per nuovi corsi nelle scuole della Liguria. Una serie di incontri che stanno per partire sull’uso responsabile dei social che sono stati programmati, anche a seguito di un grave episodio avvenuto questa estate nel Levante ligure che ha visto protagonista una ragazza sedicenne filmata a sua insaputa, mentre era appartata con un suo coetaneo. Un episodio gravissimo indice di una scarsa consapevolezza delle conseguenze del gesto che ha sconvolto la vita della giovane e anche di chi lo ha compiuto».

Proprio in Liguria, ha confermato Giorgio Bacilieri, dirigente della polizia postale, sono in aumento i casi di cyberbullismo: tra il 1 gennaio 2015 e il 30 settembre di quest’anno sono state 21 le denunce presentate in Liguria che hanno interessato 12 minori. Mentre per quanto riguarda l’adescamento online, dal 1 gennaio 2014 al 30 settembre 2015, tra le vittime anche 2 bambini di 9 anni, 7 vittime tra i 10 e i 13 anni e 9 tra i 14 e i 17 anni.

«Tra i reati da considerare − dice Bacilieri − anche quello dell’istigazione al suicidio, in quanto la vittima, dopo le offese ricevute, non sopporta il peso e la vergogna». Per prevenire gli abusi, oltre a una corretta educazione e sensibilizzazione, gli esperti hanno stilato 10 consigli dedicati ai più giovani: tenere il proprio dispositivi ben protetto; custodire bene le informazioni personali; utilizzare password sicure tenendole riservate; diffidare dei falsi e dei messaggi allarmistici diffusi sulla rete; controllare bene le impostazioni del proprio profilo; fare attenzione a ciò che si pubblica e agli incontri con le persone conosciute in rete; non diffondere mai, nelle chat, nome, cognome, indirizzo di casa o cellulare. Se si decidesse di incontrare una persona scegliere un luogo affollato e portare con sé almeno due amici; non scaricare programmi di cui non si conosce la provenienza e seguire sempre e rispettare le regole.

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