Ucina contesta i dati forniti nei giorni scorsi da Nautica Italiana, secondo i quali la nuova associazione conta già 44 associati che rappresentano oltre l’80% del valore della produzione della cantieristica italiana e un fatturato complessivo, inclusi i servizi, che supera 1,2 miliardi di euro.

«Analizzando le aziende che compongono il fatturato dell’ industria nautica – si legge in una nota stampa di Ucina – si registra una suddivisione del fatturato totale di 65% per UCINA (279 aziende) 35% ( e non 80% come riportato ) per Nautica Italiana (32 aziende e non 44 come riportato , la cifra fa infatti riferimento ai marchi delle diverse gamme in produzione). Sia UCINA Confindustria Nautica che Nautica Italiana hanno fra i propri membri aziende che fanno parte del “core” dell’industria nautica (composto da cantieristica, accessori, motori) che aziende della filiera nautica più ampia (servizi, porti turistici, ecc.). Il valore del fatturato di quello che abbiamo definito il “core” nel 2014 è di 2,5 mld € (elaborazione UCINA – Nautica in Cifre) che si stima diventeranno 2,8 mld € per l’anno in corso. Il movimento d’affari complessivo del comparto è pari a 10 mld di Euro considerando quindi l’indotto e i servizi oltre che la produzione, con l’occupazione di 180.000 persone, dove le imprese di costruzione unità rappresentano poco meno del 12% degli addetti e poco più del 14,5% del valore aggiunto (elaborazione Symbola, La filiera nautica 2015, su dati Istat – InfoCamere 2014)».

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