Sarzana e Albenga sul terremoto, Lerici, Genova e Celle Ligure sull’alluvione. Sono i cinque Comuni che sabato e domenica diffonderanno in piazza la cultura della prevenzione e di buone pratiche in caso di rischio per l’incolumità delle persone a causa di eventi naturali. Le postazioni saranno allestite da Anpas nell’ambito della campagna nazionale di protezione civile Io non rischio.

La presentazione nella sede del Comune di Genova, con l’assessore alla Protezione Civile Gianni Crivello che lancia un appello: «Se il governo Renzi non sblocca il Patto di Stabilità il Comune di Genova rischia di non poter pagare le imprese che hanno fatto i lavori pubblici di somma urgenza durante l’alluvione 2014».

Crivello mette sulla bilancia anche l’aspetto positivo: «Il governo Renzi ha il grande merito di essere stato l’unico esecutivo dal dopoguerra a stanziare 275 milioni di euro per la messa in sicurezza idrogeologica di Genova». Sono state 99 le somme urgenze calcolate, con l’attivazione di un mutuo da 40 milioni di euro: «È contraddittorio considerare Genova un caso nazionale-europeo, ma bloccare l’azione del Comune, in questo frangente».

Intanto è stato annunciato lo sblocco dei 275 milioni di euro del piano Italia Sicura, che serviranno a realizzare lo scolmatore e il terzo lotto per la messa in sicurezza della copertura del Bisagno. Il cronoprogramma prevede entro fine 2015 le gare per affidare l’appalto. Entro il 2016 il via ai lavori. Entro il 2020 la realizzazione.

L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone evidenzia quanto sia stato importante avere già dei progetti definitivi da presentare e non esclude che nella prossima tranche di finanziamenti per i Comuni rientrino altri progetti.

Tra i progetti del Comune di Genova che saranno finanziati e partiranno nel 2016: la realizzazione della galleria by-pass del rio Noce (11 milioni di euro), la sistemazione idraulica del torrente Ruscarolo (9,5 milioni), la sistemazione idraulica del rio Fegino (6,4 milioni), la realizzazione dello scolmatore del rio Vernazza (Chiappeto) e adeguamento degli argini del torrente Sturla (10 milioni).

Proseguono i lavori, finanziati dal Comune di Genova con il contributo del Piano nazionale città del governo Monti, per la realizzazione dello scolmatore del torrente Fereggiano (45
milioni), così come proseguono i lavori del secondo lotto per l’adeguamento della copertura del Bisagno (35 milioni). Il termine previsto di fine lavori è agosto 2018 per quanto riguarda lo scolmatore, la primavera del 2017 per quanto riguarda la copertura.

Per quanto riguarda l’adeguamento idraulico del torrente Chiaravagna, terzo lotto della vasca di monte (1,8 milioni), la fine dei lavori, consegnati a dicembre 2014, è prevista per il prossimo mese di novembre. Tra i cantieri di imminente apertura: l’adeguamento idraulico del torrente Chiaravagna in corrispondenza del ponte di via Manara (2,8 milioni), la sistemazione idraulica del torrente Chiaravagna, lotto area Ilva (3,35 milioni), le opere idrauliche e strutturali di arginatura del torrente Varenna in località San Carlo di Cese e nuova passerella pedonale, primo lotto funzionale (1,2 milioni).

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.