La ripresa della nautica, e di Genova, vuole passare per questo 55esimo Salone. Se è vero che, dopo anni di crisi, soprattutto del mercato interno, si intravede qualche segnale di luce (la crescita del fatturato nell’ultimo anno è stata del 10%), è anche vero che il comparto ha bisogno di ritrovare unità e compattezza.

Ed ecco che Ucina coglie l’invito lanciato proprio dal viceministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda: «L’unione fa la forza», commenta la presidente Carla Demaria, ricordando che «il nuovo statuto voluto in tempi record dall’associazione, che ha anche ricevuto i complimenti di Confindustria, è in grado di rispondere alle istanze di qualsiasi settore. Non esiste uno statuto più inclusivo di questo». Statuto che punta soprattutto a far rientrare in Ucina alcuni grandi nomi usciti per far parte della neonata Nautica Italiana: «Le porte non sono aperte, ma spalancate», afferma Demaria.

Il clima che si respira è di fiducia: «La nautica non è solo il possesso di un bene di lusso, ma è un settore da un indotto incredibile – dice Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – che ha un ritorno anche sul sistema della logistica di questo Paese. Finora la politica ha fatto molto per le imprese italiane ma poco per la nautica: siamo pronti, d’accordo con Ucina, a un cambio di rotta e a investire su questo comparto».

 

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