Da quest’anno anche in Liguria sarà disponibile il vaccino contro la varicella e l’herpes zoster (il fuoco di Sant’Antonio). Il territorio ligure è uno dei pochi in cui si registrano ancora casi di malattie legate al meningococco e il terzo in Italia per quanto riguarda il morbillo, malattia infettiva tipicamente infantile che può provocare diverse complicazioni.

Il primo report sulla prevenzione vaccinale redatto dall’osservatorio sulla salute nelle regioni italiane insieme con l’Università cattolica del sacro cuore elenca i casi registrati in ogni singola regione. Ecco quanti sono.

L’Epatite virale B

Le epatiti virali sono processi infettivi a carico del fegato e rientrano nel gruppo di malattie per le quali, nel nostro Paese, è prevista la notifica obbligatoria.

In generale, il rischio di cronicizzazione della malattia aumenta al diminuire dell’età in cui viene acquisita l’infezione e nel 20% dei casi l’epatite cronica può progredire in cirrosi epatica. Un’altra complicanza frequente dell’epatite cronica, soprattutto nei pazienti con cirrosi, è il cancro al fegato. La trasmissione attraverso il sangue avviene per via parenterale, apparente (trasfusioni di sangue o emoderivati contaminati dal virus e tagli/punture con aghi/strumenti infetti) o non apparente (spazzolini dentali, forbici, pettini, rasoi eccetera), per via sessuale e per via verticale da madre a figlio.

Dal punto di vista della prevenzione in Italia, dal 1991, la vaccinazione antiepatite B è stata resa obbligatoria per tutti i nuovi nati e per gli adolescenti al compimento del 12° anno di età Questo tipo di profilassi è fortemente raccomandata anche ai gruppi di popolazione a maggior rischio di infezione (tossicodipendenti, conviventi di portatori cronici, personale sanitario, emodializzati etc.) e fornisce un’immunità di lunga durata.

Nel 2000 in Liguria i casi di epatite B erano 68, nel 2009 43, nel 2010 (dati provvisori) 15.

Pertosse

Colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni ed è una malattia infettiva di origine batterica altamente contagiosa soprattutto nel periodo iniziale.

In Italia, la pertosse deve essere obbligatoriamente notificata alle Autorità sanitarie e, contrariamente ad altre malattie infettive, può colpire anche i neonati di madre immune poiché gli anticorpi materni, che costituiscono le loro prime difese, non sono in grado di proteggerli contro questa infezione.

Il batterio responsabile di questa malattia, il cui contagio avviene per via aerea, causa infezioni alle vie respiratorie che possono essere asintomatiche, ma anche estremamente gravi, specialmente quando il paziente è un neonato.

Nel nostro Paese la vaccinazione antipertosse non è obbligatoria, ma raccomandata ai bambini a partire dal compimento dell’ottava settimana di vita. A causa della perdita di immunità nel tempo sono necessari più richiami: la prima, la seconda e la terza dose vengono eseguite a 6-8 settimane di distanza, a cui si aggiunge un’ultima dose di richiamo verso i 2 anni.

Generalmente, il vaccino antipertosse viene spesso associato con il vaccino antidifterico e antitetanico.

In Liguria nel 2000 erano stati notificati 24 casi , una cifra piuttosto bassa se confrontata con quelle di regioni più popolose come Lombardia (302) e Puglia (333). Nel 2009 i casi si sono ridotti a 9 (anche in Lombardia e Puglia si è verificato un crollo, con rispettivamente 75 e 25 casi). Nel 2010 i malati di pertosse notificati erano 6.

[envira-gallery id=”31325″]

Morbillo

Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa che colpisce spesso i bambini tra 1-3 anni e una volta contratto conferisce un’immunizzazione definitiva. Questa malattia è una delle infezioni più trasmissibili e il contagio avviene per via aerea.

Nel nostro Paese la vaccinazione antimorbillo non è obbligatoria, ma raccomandata e il vaccino esiste sotto forma di un complesso vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia.

Nel 2000 in Liguria erano 34 i casi di morbillo notificati, nel 2009 sono saliti a 122, nel 2010 nuovo calo a 51. La Liguria resta comunque la terza regione in Italia dopo Lombardia ed Emilia Romagna per casi notificati.

Parotite

Il nome popolare è “orecchioni”: una malattia infettiva il cui segno più evidente è la tumefazione delle ghiandole salivari. Si trasmette soltanto da persona a persona ed è una malattia tipicamente infantile. La frequenza massima della malattia, che presenta un decorso generalmente benigno, si riscontra nei bambini di 5-9 anni. Tra le complicazioni si annoverano encefaliti, meningiti, pancreatite e soprattutto danni all’udito. Questa infezione rappresenta una delle cause di sordità neurosensoriale infantile acquisita.

L’infezione può, però, colpire persone di qualunque età e tra gli adulti le complicanze sono più frequenti. Nel 20-30% dei maschi dopo la pubertà si ha l’insorgenza dell’orchite, una malattia infiammatoria molto dolorosa caratterizzata dal gonfiore di uno o di entrambi i testicoli. Questa, sebbene raramente, può risolversi in un’atrofia testicolare con conseguente condizione di sterilità.

Il contagio avviene per via aerea. Il contagio durante le prime 12 settimane di gravidanza è associato ad un’alta percentuale di aborti spontanei (25%), ma non comporta malformazioni nel feto.

Nel nostro Paese la vaccinazione antiparotite non è obbligatoria, ma raccomandata per i bambini oltre i 2 anni di età, i ragazzi e gli adulti che non sono stati vaccinati in precedenza. È disponibile in forma monovalente o trivalente (comunemente utilizzata), cioè associata con il vaccino antimorbillo e antirosolia.

La Liguria nel 2000 ha registrato ben 484 casi di parotite, nel 2009 è scesa a 24, nel 2010 a 16.

Rosolia

La rosolia è una malattia infettiva e una delle malattie più comuni nell’età infantile. Si trasmette solo nell’uomo e si manifesta con un esantema cutaneo. In un numero elevato di casi, i sintomi di questa malattia possono passare inosservati e per i bambini di solito è benigna. Diventa pericolosa, invece, durante la gravidanza, soprattutto se la madre contrae la malattia nel 1° trimestre, poiché può avere gravi conseguenze per il feto. Una volta contratta la rosolia conferisce un’immunizzazione teoricamente definitiva.

Raramente la malattia, il cui contagio avviene per via aerea, comporta complicazioni anche se, come per le altre malattie infantili, il rischio di encefaliti è più alto rispetto a quando il paziente è un adulto.

La migliore difesa contro questa malattia è la vaccinazione preventiva che garantisce immunità a vita. Non si tratta di una vaccinazione obbligatoria, ma altamente consigliata e gratuita sia per tutti i bambini che per le ragazze non immunizzate dopo la pubertà e per tutti gli operatori che svolgono mansioni a contatto con bambini e/o con donne in età fertile.

In Liguria i casi di rosolia nel 2000 erano stati 24, 5 nel 2009 e 2 nel 2010.

Meningococco

Il meningococco provoca la malattia meningococcica che può presentarsi in due espressioni cliniche principali: la meningite e la sepsi.

La meningite è la più comune malattia invasiva da meningococco ed è una malattia batterica acuta, molto grave, caratterizzata da esordio improvviso e da una letalità piuttosto elevata.

Le infezioni sono più frequenti tra i bambini di età inferiore ai 5 anni, ma la malattia colpisce anche gli adolescenti e i giovani adulti. Nel caso dei viaggiatori internazionali la suscettibilità riguarda anche l’età adulta.

La trasmissione avviene per contagio semidiretto interumano aerogeno e la profilassi attiva si basa sul vaccino. In Italia, il Piano 2012-2014, prevede l’utilizzo del vaccino antimeningococco in tutti i bambini di età compresa tra 13-15 mesi, in concomitanza con il vaccino anti morbillo-pertosse-rosolia. È, inoltre, indicata la vaccinazione per gli adolescenti non precedentemente immunizzati. La Liguria è una delle poche regioni in cui la malattia non è stata ancora debellata: 6 casi nel 2000, 5 nel 2009 e 4 nel 2010.

Varicella-Zoster

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa caratterizzata dalla comparsa di un esantema cutaneo. Generalmente, nei bambini sani le complicanze sono rare, mentre tende ad avere un decorso più aggressivo negli adolescenti e negli adulti. Tra gli adulti la complicanza più comune è la polmonite.

L’infezione da virus varicella-zoster può essere prevenuta con la vaccinazione. Dal 1995 è disponibile il vaccino. È consigliato anche alle persone che per motivi professionali hanno un maggior rischio di acquisire l’infezione (come il personale scolastico) o trasmetterla a persone ad alto rischio di complicanze gravi (come gli operatori sanitari). Inoltre, la vaccinazione è particolarmente indicata per le donne in età fertile che non hanno già avuto la malattia per evitare un’eventuale infezione in gravidanza e i conseguenti danni al bambino.

Il vaccino per la varicella è disponibile anche nella forma tetravalente, insieme ai vaccini contro morbillo, parotite e rosolia.

Il virus varicella-zoster può provocare l’herpes zoster, meglio conosciuto come “Fuoco di Sant’Antonio”, una patologia degli adulti che può essere temporaneamente invalidante.

In Liguria nel 2000 i casi di varicella erano stati 2.176, nel 2009 sono scesi a 1097, nel 2010 a 793.

Hpv

Le infezioni da Human Papilloma Virus (Hpv) sono estremamente diffuse nella popolazione e la via di trasmissione è il contatto diretto, generalmente sessuale, con una persona infetta. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica e il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno.

Il carcinoma del collo dell’utero è la lesione più temibile tra quelle associate all’infezione da Hpv per gravità e frequenza.

La prevenzione del cancro del collo dell’utero può essere attuata, oltre che attraverso lo screening, anche mediante la vaccinazione (prevenzione primaria) La vaccinazione comunque non sostituisce l’abituale screening del cancro del collo dell’utero per cui le donne, anche se vaccinate prima della pubertà, devono comunque effettuare il Pap-test regolarmente secondo le regole dello screening nazionale.

In Italia, il vaccino viene offerto gratuitamente dalle strutture pubbliche dal 2008 e viene raccomandato per tutte le ragazze nel corso del 12° anno di età. Sono previste tre dosi: la seconda dopo 2 mesi e la terza dose dopo 6 mesi dalla prima.

L’Human Papilloma Virus è, inoltre, responsabile di altre patologie sia nella donna che nell’uomo. La Liguria è una delle poche regioni in cui esiste anche l’offerta vaccinale anti-HPV per i maschi di 12 anni.

 

 

 

 

 

 

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.