Anche la candidata del Movimento 5 Stelle, Alice Salvatore, ha sottoscritto le proposte di Confartigianato Liguria per lo sviluppo della regione: l’incontro e la firma del documento contenente le priorità 2015-2020 si sono svolti questo pomeriggio nella sede dell’associazione di categoria in via Assarotti.

Con la sottoscrizione del documento, la candidata si è impegnata a raggiungere una serie di obiettivi riguardanti sei temi fondamentali per lo sviluppo del territorio, con 45 mila microimprese liguri e oltre 150 mila addetti, da realizzarsi attraverso azioni concrete, indicate da Confartigianato Liguria.

Si tratta di priorità riguardanti Trasparenza e burocrazia (Liberare impresa e cittadini); Fisco, incentivi, credito e pagamenti (Carburante all’impresa); Promozione, sviluppo, cultura e programmazione (Le imprese e i loro territori); Istruzione, formazione e lavoro (Competenza per la professione); Infrastrutture, ambiente, trasporti ed energia (Bivio per la competitività); Benessere sociale (Qualità della vita di imprese e persone).

Firma Alice Salvatore«Il documento proposto da Confartigianato corrisponde quasi in totalità al nostro programma – spiega Alice Salvatore – e soprattutto si basa su principi come territorialità, rendicontazione e controllo, fondamentali per la regione. Punti di partenza per noi sono proprio la conoscenza del territorio e la promozione e il sostegno della piccola impresa. Non a caso, decurtando i nostri stipendi da consiglieri, andremo a costituire il fondo per il microcredito, già attivo a livello nazionale: un’iniziativa utile all’imprenditoria e grazie alla quale abbiamo anche potuto comprendere in prima persona le grandi difficoltà a ottenere credito dalle banche: ecco perché punteremo a migliorare il sistema creditizio a partire dai suoi meccanismi interni, anche con un’adeguata formazione del personale, e potenziare il ruolo dei confidi per agevolare la fruizione di credito. Solo uno dei tanti problemi che stanno affrontando in questo momento le imprese. E alcuni settori più di altri: è il caso dell’edilizia. Piccoli interventi di efficientamento energetico e contro il dissesto idrogeologico o il recupero del patrimonio artistico e di strutture sanitarie sono alcuni dei lavori necessari a creare occupazione e migliorare il territorio senza impattare sull’ambiente. Anche per questo concordiamo con le richieste di Confartigianato riguardanti le infrastrutture, a esclusione di quelle grandi opere inutili come il Terzo valico: costoso e dannoso per la salute dei cittadini e l’ambiente. È un’opera sostituibile con altri progetti che portano gli stessi risultati senza questi svantaggi».

Sull’attuazione degli obiettivi e delle conseguenti azioni la Confartigianato Liguria effettuerà un’attività di valutazione sulla base di quanto già realizzato con il rating di mandato 2010-2015 e ne darà atto pubblicamente.

 

Guarda l’intervista ad Alice Salvatore a Stile Artigiano 2015

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