L’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo ospita la sesta edizione del Convegno internazionale sull’applicazione delle tecniche in vitro in agricoltura (micropropagazione). L’evento, che si svolge ogni quattro anni e arriva per la prima volta in Italia, aprirà i battenti domenica 19 aprile, alle 15. Patrocinato dalla International Society for Horticolture Science (Ishs), è incluso nel progetto “Agriexpo Liguria: le Riviere” che, in vista di Expo 2015, punta alla promozione delle produzioni agroalimentari del territorio.

Lunedì mattina il congresso sarà aperto da Germano Gadina e Margherita Beruto, rispettivamente presidente e direttrice dell’Irf; Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo; Rod Drew, presidente di Ishs; Maurizio Lambardi e Margrethe Serek, presidenti rispettivamente della Commissione e della Sessione Ishs. Il convegno, realizzato con il supporto del Comune di Sanremo, del Casinò di Sanremo e della rete di imprese SanremoOne, è sponsorizzato da 14 aziende che svolgono la propria attività anche a livello nazionale e internazionale. Altre tredici aziende del territorio hanno partecipato offrendo la propria disponibilità durante le visite tecniche o fornendo prodotti.

L'istituto floricolo di Sanremo
L’istituto floricolo di Sanremo

Protagonista del congresso, la micropropagazione, cioè la coltura in vitro applicata alle piante. Una tecnica che prevede la selezione di una pianta che, sulla base di determinate caratteristiche genetiche e fitosanitarie, sia in grado di fornire il materiale vegetale di partenza. Si può partire proprio da qui per la fase di isolamento di un germoglio da cui si svilupperà la propagazione vegetativa, cioè l’ottenimento di un grande numero di individui (microtalee) con le stesse caratteristiche della pianta madre. Questi attecchiranno in contenitori sterili e, dopo le fasi di proliferazione e radicamento delle microtalee, si passerà al trasferimento in un ambiente esterno. L’Istituto ha un’esperienza trentennale in questo tipo di esperimenti: il più importante e recente è stato condotto sulla clonazione del ranuncolo, oggi il primo fiore reciso sul mercato di Sanremo, ma la moltiplicazione viene effettuata anche su ellebori e piante grasse. Proprio le nuove tecniche di coltura sono state oggetto dei lavori di studenti e giovani ricercatori da tutto il mondo che hanno partecipato a una gara, giudicata dalla commissione organizzatrice del congresso, per aggiudicarsi quattro partecipazioni gratuite all’evento: l’Irf ha contribuito anche al loro alloggio durante la manifestazione.

Germano Gadina
Germano Gadina

«Abbiamo già 250 iscritti al congresso, la maggior parte aziende private e colossi del settore  – spiega Germano Gadina – Si tratta di un riconoscimento importante per il nostro ente: eventi come questo sono di forte impatto per il nostro comparto e per l’intero territorio. Questa sarà anche un’occasione di business, cercando di puntare su nuove e proficue collaborazioni». Non a caso, durante la giornata di apertura, domenica pomeriggio, saranno illustrate le attività delle diverse strutture dell’istituto. Il congresso proseguirà con tre giorni di lavori che si svolgeranno all’hotel Londra di Sanremo, in cui i protagonisti saranno sia interventi scientifici, sia quelli delle aziende private, che parleranno delle proprie esperienze “sul campo”. In particolare, lunedì mattina sarà illustrata una “fotografia” dell’agricoltura ligure, un’analisi di dati e considerazioni per aiutare i partecipanti a comprendere le realtà produttive del territorio, oggetto delle visite programmate per giovedì 23 aprile: due di queste sono previste nel sanremese, dove i partecipanti incontreranno aziende di ibridazione e vivaisti di garofani, piante grasse, ranuncoli e rose, insieme a un’azienda di produzione di microalghe a uso alimentare e farmaceutico e a un magazzino di fiori. Nell’albenganese invece è prevista una visita alle tipiche produzioni di piante aromatiche. Mercoledì 22 aprile si terrà una sessione specifica dedicata alle imprese private.

Il logo del Congresso con i simboli di Sanremo
Il logo del Congresso con i simboli di Sanremo

«Il congresso – precisa Margherita Beruto – sarà l’occasione per porre l’attenzione su tutti gli aspetti caratteristici del nostro territorio. Non a caso, il logo del congresso è una beuta, il contenitore simbolo delle colture in vitro, da cui fuoriescono i simboli del sanremese: fiori, musica, sole, mare. Ecco perché le serate saranno dedicate esclusivamente all’aspetto turistico e culturale della città di Sanremo». Lunedì sera si esibirà l’arpista Claudia Murachelli, mentre martedì sarà la volta della soprano sanremese Antonella Banaudi. Mercoledì 22 aprile, alle 19, il Comune di Sanremo offrirà al teatro del Casinò un concerto di musica classica dell’orchestra sinfonica.

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