Le risposte del consigliere regionale Aldo Siri

 

Aldo Siri
Aldo Siri

Qual è stata l’azione concreta più importante che è riuscito a raggiungere in questa legislatura?

Aver sempre anteposto nel lavoro svolto nel corso  del mandato consiliare  la concretezza e il buon senso all’ideologia, cercando di contribuire al miglioramento di ogni iniziativa consiliare in modo da dare risposte concrete e utili per il rilancio in generale della Liguria.

Quale obiettivo preposto non è riuscito invece a concretizzare?

Sulla fallimentare  gestione del dissesto idrogeologico per il quale la Regione impegna non più del 3% delle risorse a disposizione e sul contenuto della bozza del piano rifiuti che assurdamente non prevede la realizzazione baricentrica di un impianto di termovalorizzazione, unica soluzione per risolvere i problemi legati al totale  smaltimento dei rifiuti nelle discariche.

Quale risultato concreto nei confronti dell’artigianato e delle micro e piccole imprese ha portato a termine in questa legislatura?

Le micro e piccole imprese artigianali sono un elemento di eccellenza e valorizzazione del tessuto imprenditoriale ligure. La Regione, e non solo, deve attivare percorsi “facilitati” per qualsiasi imprenditore che voglia avviare un’attività artigianale, garantendo finanziamenti sia a fondo perduto, sia a titolo partecipativo con la riduzione al minimo dei tassi di interesse su eventuali prestiti.

Quale dovrà essere il primo obiettivo della prossima legislatura a favore di artigianato, micro e piccole imprese?

L’obiettivo deve essere sicuramente quello di contornare queste figure di modo da sostenerle. L’imperativo deve essere meno burocrazia, sotto tutti i punti di vista. E ci deve essere un ritorno serio al sostegno delle attività. I fondi europei ormai nei 10 anni di Burlando sembrano essere spariti. Le attività vanno, invece, sostenute, soprattutto in questi tempi.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro da Lei svolto in consiglio regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole

Per l’impegno profuso partecipando sempre dall’inizio alla fine ai lavori del consiglio e delle commissioni e per il contributo concreto e responsabile che ho dato alle argomentazioni trattate, attingendo anche dalla mia esperienza professionale e familiare, avendo parenti artigiani, mi assegno un voto 8.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro della giunta regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole

Al lavoro della giunta regionale non posso che attribuire un voto negativo per l’evidente incapacità di affrontare e risolvere concretamente i problemi riguardanti il rilancio occupazionale, la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali, la gestione dell’offerta sanitaria, la difesa del territorio. Voto 4.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro del consiglio regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole

Il lavoro del consiglio regionale è risultato a mio avviso deludente e poco consistente in quanto argomenti secondari come il regolamento sulla caccia hanno trovato spazio eccessivo per la spinta di  lobby trasversali. Voto 5.

Attribuisca un voto da 0 a 10 all’azione svolta da Confartigianato Liguria nei confronti dell’attività della Regione Liguria e lo motivi in un massimo di 30 parole.

Confartigianato svolge un importante lavoro di tramite tra la categoria e l’ente sottolineando sempre dove vanno a insistere le problematiche e portandole prontamente all’attenzione dell’ente stesso. Per la sua sistematica e puntuale comunicazione informatica con cui evidenzia le vere problematiche della categoria e per i suoi preziosi suggerimenti sugli interventi necessari per risolvere queste criticità merita il voto pieno di 10 e lode.

 

Guarda i contributi video:

Stile Artigiano Genova 2014 – Mezz’ora con… Stile

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