Le risposte di Sergio Rossetti, assessore regionale alle Risorse finanziarie e Formazione

 

Sergio Rossetti
Sergio Rossetti

Qual è stata l’azione concreta più importante che è riuscito a raggiungere in questa legislatura?

L’approvazione, primi in Italia, del Por 2014-2020, orientando già negli ultimi anni i fondi europei per il contrasto dell’insuccesso formativo, verso il recupero degli antichi mestieri, la valorizzazione di alcuni settori strategici, come blue & green economy, attraverso la definizione di specifiche filiere e l’avvio dei poli tecnico-professionali.

Quale obiettivo preposto non è riuscito invece a concretizzare?

La sburocratizzazione del lavoro amministrativo e la semplificazione delle procedure per l’accesso ai contributi, specie i fondi strutturali. Per la parte regionale la richiesta, anche mia, è ormai pressante e qualcosa si comincia a vedere, sul versante Comunità europea hanno capito finalmente che una semplificazione-sburocratizzazione è assolutamente necessaria.

Quale risultato concreto nei confronti dell’artigianato e delle micro e piccole imprese ha portato a termine in questa legislatura?

Tra quelli seguiti direttamente evidenzio la conferma di risorse per Artigiancassa, vero polmone finanziario del settore, la valorizzazione dell’apprendistato, come canale privilegiato d’ingresso in azienda, fino al rilancio degli antichi mestieri con i Bandi Fse. Infine il dimezzamento dei tempi di pagamento alle imprese.

Quale dovrà essere il primo obiettivo della prossima legislatura a favore di artigianato, micro e piccole imprese?

La revisione del modello di apprendistato con le nuove regole e i tirocini che prevedono percorsi per conseguire la qualifica e il diploma di formazione professionale attraverso l’apprendistato stesso. Le parole chiave dovranno essere due: credito e semplificazione. Più facilità di accesso al credito per le imprese e norme più semplici e adeguate per le microimprese. Si dovranno anche valorizzare le nostre produzioni investendo sul marchio “made in Liguria”.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro da Lei svolto in consiglio regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole.

Mi auguro 8… componendo l’impegno per una gestione virtuosa del bilancio con le azioni di consolidamento e sviluppo del sistema formativo e scolastico in tempi decisamente difficili dal punto di vista economico, politico e sociale e avendo esentato dall’Irpef regionale i redditi fino a 28 mila euro.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro della giunta regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole.

Direi un 7 perché  il lavoro di squadra tutto sommato ha funzionato sufficientemente: gli assessori hanno cercato di mettere insieme competenza, capacità amministrativa e buon senso in un momento davvero difficile per la politica e per le amministrazioni. 

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro del consiglio regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole.

6,5 complessivo perché il buon impegno di molti è stato in parte compromesso dalla caduta di credibilità a causa delle inchieste giudiziarie che hanno colpito alcuni consiglieri. 

Attribuisca un voto da 0 a 10 all’azione svolta da Confartigianato Liguria nei confronti dell’attività della Regione Liguria e lo motivi in un massimo di 30 parole.

Assolutamente e decisamente 9. Alcune iniziative hanno stimolato la discussione e contribuito alla decisione. La presenza dell’associazione di categoria ha tenuta alta l’attenzione su problemi concreti funzionando da collettore con le normative e le questioni nazionali. Ottima l’attività comunicativa.

 

Guarda i contributi video:

Artigiani in Liguria – febbraio 2015 – Valorizzare le eccellenze anche attraverso la formazione

Stile Artigiano Genova 2014 – Mezz’ora con… Stile 

Stile Artigiano Savona 2014 – Mezz’ora con… Stile

Stile Artigiano Genova 2015 – Guarda l’intervista

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