Le risposte del consigliere regionale Ezio Chiesa

 

Ezio Chiesa
Ezio Chiesa

Qual è stata l’azione concreta più importante che è riuscito a raggiungere in questa legislatura?

Aver inserito, nella legge che definiva gli Ato, la possibilità per i Comuni al di sotto dei 3 mila abitanti di gestire in autonomia il servizio idrico. Un risultato importante che dà risposta al referendum dei cittadini sull’acqua pubblica. Inoltre, anche l’impegno svolto per la salvaguardia dei cantieri navali liguri, non solo per il lavoro che danno al loro interno, ma anche per l’indotto che creano.

Quale obiettivo preposto non è riuscito invece a concretizzare?

Sul tema infrastrutture, in particolare sulla condizione delle strade che sono passate dalla gestione di Anas a quella provinciale e che oggi sono lasciate allo sbando e prive di manutenzione: una situazione che deriva dal fatto che lo Stato non rispetta la convenzione attuale e Anas, ovviamente, non ha alcun interesse a intervenire con determinati lavori.

Quale risultato concreto nei confronti dell’artigianato e delle micro e piccole imprese ha portato a termine in questa legislatura?

Non ce n’è uno in particolare: posso solo sottolineare l’impegno che metto in tutte le tematiche che guardano da vicino l’artigianato e la micro e piccola impresa e che Confartigianato porta avanti da anni.

Quale dovrà essere il primo obiettivo della prossima legislatura a favore di artigianato, micro e piccole imprese?

In generale, continuare a considerare la micro e piccola impresa la spina dorsale della regione (e del Paese), a differenza delle scelte Ue che vogliono trasformare “il piccolo in grande”: bisogna considerare il lavoro e il concetto stesso di lavoro come un valore, avendone quindi rispetto. Nel particolare, ritengo che la Stazione appaltante unica rischia di mettere fuori mercato le piccole imprese e che quindi rappresenti un danno per le nostre piccole realtà.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro da Lei svolto in consiglio regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole

7, per aver sempre affrontato, anche se non sempre risolto, le problematiche della categoria artigiana.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro della giunta regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole

7, anche se in occasione delle conferenze Stato-Regioni certe questioni devono essere affrontate con maggior decisione.

Attribuisca un voto da 0 a 10 al lavoro del consiglio regionale e lo motivi in un massimo di 30 parole

7, perché è sempre stato presente e risposto ai solleciti delle associazioni di categoria.

Attribuisca un voto da 0 a 10 all’azione svolta da Confartigianato Liguria nei confronti dell’attività della Regione Liguria e lo motivi in un massimo di 30 parole.

8, perché fra tutte le associazioni di categoria è quella che aiuta maggiormente la legislatura, mettendo a disposizione la documentazione riguardante i temi su cui intervenire e portando all’attenzione le problematiche del mondo della piccola impresa.

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