Scaduto il contratto di servizio ferroviario tra Trenitalia e Regione Liguria (il 31 dicembre scorso), i sindacati Filt Cgil manifestano la propria preoccupazione per un servizio garantito, al momento, da una proroga di soli sei mesi. Allo scadere di questo termine, restano i dubbi e le perplessità sulla posizione di Trenitalia, che non sembra intenzionata ad accettare un nuovo affidamento se le condizioni proposte non le consentiranno un adeguato margine di utile. Tra i principali nodi da sciogliere di una trattativa che si protrae da mesi, ci sono la durata e il valore del contratto di servizio, ma, secondo i sindacati, sembra ormai chiaro che la possibilità di affidare tramite gara a un unico operatore tutto il servizio di tpl su ferro e su gomma per una migliore efficienza, sia stata abbandonata. Impossibile capire anche quali e quante biglietterie resteranno aperte e, nell’attesa, gli appalti sulle pulizie continuano a perdere posti di lavoro e la società, in assenza di garanzie sul futuro, ha scelto di ridimensionare gli organici e di non procedere a nuove assunzioni: per questo il sindacato ha chiesto a Trenitalia di fermare le trattative di riorganizzazione in attesa di comprendere quanto e quale lavoro è previsto per i prossimi mesi alla luce del rinnovo del contratto di servizio.
In questo contesto si aggiungono anche i possibili tagli in Liguria, che potrebbero concretizzarsi in vista della ridefinizione del contratto fra il ministero dei Trasporti e Trenitalia per i treni a lunga percorrenza: a rischio le quattro coppie di Intercity che collegano giornalmente Genova e Torino.

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