Occupazione: la Liguria in controtendenza nel primo trimestre 2015. Se a livello nazionale si osserva un miglioramento tendenziale della domanda di lavoro prevista (pari al 13%) e un saldo attivo tra entrate e uscite (pari a 8.400 posti di lavoro aggiuntivi), in Liguria il saldo è negativo di 490 lavoratori tra quelli in ingresso e in uscita. I dati sono stati diffusi da Unioncamere Liguria.

Una più approfondita analisi, però, ridimensiona l’iniziale entusiasmo: la Lombardia risulta in testa alla classifica con un saldo attivo previsto di 9.300 posti di lavoro, segno di quanto sia importante l’imminente Expo 2015.

In Liguria il saldo è negativo nonostante un aumento del numero di contratti che le imprese prevedono di attivare nel primo trimestre 2015 (4.880, +9% rispetto allo stesso periodo del 2014), il saldo occupazionale atteso resta negativo, ma comunque in miglioramento rispetto alle -850 del primo trimestre 2014.

A livello provinciale, solo in due province si registreranno saldi occupazionali positivi: +110 unità in provincia di Savona e +40 unità in quella della Spezia. Nelle altre due province si attendono saldi negativi: -30 unità a Imperia e -610 a Genova.

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Nella distinzione per tipologie contrattuali, il saldo negativo è totalmente ascrivibile alle assunzioni dirette programmate dalle imprese: le uscite supereranno le entrate di circa 1.350 unità.

Tipologia di contratto
Tipologia di contratto

Viceversa, i saldi attesi per le altre forme contrattuali risultano tutti positivi. Delle 4.880 entrate previste, 3.490 riguarderanno assunzioni di lavoratori dipendenti (71% del totale, in aumento del 12% rispetto ad un anno fa).

Si confermerà una prevalenza di contratti a termine (il 58%) e queste assunzioni saranno utilizzate soprattutto per far fronte a picchi di attività. Le assunzioni “stabili”, cioè quelle a tempo indeterminato e con un contratto di apprendistato, saranno 1.390 (il 40% del totale).

Tipologia di attività
Tipologia di attività

Per quanto riguarda i settori dove sono previste più assunzioni, il primo posto spetta al settore dei servizi, che concentrerà il 76% delle 3.490 assunzioni programmate: commercio insieme a turismo e ristorazione assorbiranno il 40% del totale con circa 690 assunzioni previste ciascuno. Seguono le attività dei servizi alle persone (430 assunzioni) e i trasporti/logistica (240 unità).

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