123 imprese turistiche savonesi premiate con il Marchio Ospitalità Italiana: il progetto, lanciato da Isnart, Istituto nazionale ricerche turistiche, e sostenuto dalla Camera di Commercio di Savona, ha riconosciuto la certificazione a 53 alberghi, 13 agriturismi, 10 bed&breakfast, 4 campeggi, 27 ristoranti e 16 stabilimenti balneari della provincia. Nato nel 1997, conta oltre 8 mila strutture certificate in 91 province italiane, oltre che in 52 Paesi esteri attraverso il “brand” Ristoranti Italiani nel Mondo.
Positivo il trend delle nuove candidature (+20% sul 2013) che mostra un forte interesse verso la ricerca e la promozione della qualità. Le strutture premiate hanno una diffusione omogenea sul territorio, interessando sia la costa (23 imprese hanno sede ad Alassio) sia l’entroterra (dove sono concentrati agriturismi e bed&breakfast). Quest’anno, in particolare, si è rafforzata la presenza degli stabilimenti balneari e, tra le novità, anche molte imprese gestite da giovani.

Luciano Pasquale
Luciano Pasquale

L’iniziativa si pone l’obiettivo di sviluppare un sistema dell’accoglienza che sia accessibile a tutti, a ogni cliente che esprima esigenze particolari: persone con intolleranze alimentari, famiglie con bambini piccoli, anziani, secondo una direttrice originale già tracciata dalla Camera di Commercio di Savona con iniziative pilota a livello nazionale come “Il Ristorante del Cuore”, la promozione della dieta mediterranea. Il progetto accoglienza per il milione di croceristi che ogni anno scalano Savona. Focus anche sulla cucina: Isnart ha avviato un’indagine tra 600 tour operator internazionali e dalle interviste è emerso che per 6 turisti su dieci l’enogastronomia è la principale motivazione di un viaggio in Italia, assieme alla cultura. «Occorre moltiplicare l’impegno e mettere in campo politiche di sviluppo e innovazione che contribuiscano al rilancio del turismo, pilastro insostituibile della nostra economia – afferma il presidente della Camera di Commercio, Luciano Pasquale – Rilancio che deve necessariamente passare da una più ampia conoscenza del nostro territorio, da una gestione ottimale delle nostre risorse naturali e da un rapporto competitivo tra prezzi e qualità delle strutture e dei servizi. Il Marchio Ospitalità può in questo senso generare un circolo virtuoso tra le imprese ricettive del territorio, che ogni anno si candidano e si migliorano per rispondere a standard di qualità sempre più alti, contribuendo a elevare l’efficacia del nostro sistema di accoglienza».
L’iter per ottenere il marchio Ospitalità Italiana è un percorso rigoroso che passa attraverso varie fasi, tra cui una valutazione approfondita del livello di qualità dei servizi offerti, con una visita da parte di tecnici specializzati alle 128 aziende candidate. La Camera di Commercio di Savona predisporrà un catalogo delle imprese a qualità certificata Isnart, che sarà messo a disposizione degli operatori turistici e distribuito nelle fiere di settore e in tutti gli eventi promozionali ai quali l’ente camerale parteciperà nel 2015. «Con il Marchio Ospitalità – spiega Piero Zagara di Isnart – si entra nella filiera globale del turismo. Se una famiglia tedesca entra in un ristorante italiano di Francoforte segnalato con il logo Quality e poi vede lo stesso marchio in un albergo o ristorante di Savona, identifica immediatamente i due locali e avvia un processo di fidelizzazione. Potrebbe sembrare un caso limite, ma lo è sempre meno e ne abbiamo i riscontri. E se questo è possibile lo si deve alle camere di commercio, che credono nel turismo come motore dello sviluppo italiano».

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