Inaugurato oggi il nuovo blocco operatorio dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure: i lavori, costati complessivamente circa 6 milioni di euro, sono iniziati nel maggio del 2013 e sono stati portati a termine il mese scorso, a novembre 2014.

L’intervento edilizio ha previsto la costruzione di un nuovo volume, che si sviluppa su 2 piani per complessivi 1315 mq, unito e collegato all’edificio esistente.

Al 1° piano è stato realizzato il nuovo blocco operatorio, con 4 sale operatorie, complete di apparecchiature elettromedicali, e locali di servizio annessi, lavaggio chirurghi, preparazione e risveglio pazienti, locale relax personale, ufficio caposala, depositi materiale e attrezzature. A servizio delle nuove sale operatorie è stata realizzata una centrale di sterilizzazione articolata in 3 zone funzionali “sporco-pulito-sterile”.

Al piano terra sono stati realizzati: i locali tecnici che per gli impianti di condizionamento, i quadri elettrici e l’Ups (Unit power supply o “Gruppo di continuità), nonché un locale “al grezzo”, che verrà successivamente ultimato.

Al momento si stanno avviando gli adempimenti tecnico amministrativi (collaudi, eccetera) funzionali ad avviare la nuova struttura, nonché le opere necessarie per il collegamento delle nuove sale operatorie ai locali esistenti.

Il nuovo blocco operatorio sarà operativo a tutti gli effetti in primavera, dopo aver completato l’allestimento tecnologico e aver effettuato i collaudi tecnici necessari.

«Sappiamo bene che in questo Ospedale operano professionalità di altissimo livello; professionalità che vanno valorizzate e sostenute – dichiara il direttore generale dell’Asl 2 savonese Flavio Neirotti – investire oggi è difficile e proprio per questa ragione il risultato che presentiamo in questa occasione acquista ancora maggior importanza. A questa scelta fa da sfondo la riprogrammazione generale dell’attività chirurgica sull’intero territorio provinciale in considerazione della vocazione e della specializzazione di ciascun nosocomio: gli interventi di maggior complessità sui due presidi maggiori, mentre gli interventi a minor rischio, come la Day surgery, la one day surgery, o le prestazioni chirurgiche ambulatoriali, sugli altri nosocomi».

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