Savona ha appena tagliato un traguardo e già si sta guardando a quello successivo.

Questo fine settimana si è tenuta, nella Vecchia Darsena, l’inaugurazione del secondo terminal del Palacrociere realizzato da Costa Crociere in collaborazione con l’Autorità portuale. Per l’occasione nello specchio d’acqua antistante la Torretta era presente un’ospite d’eccezione: la Costa Diadema, nuova ammiraglia della compagnia, la più grande nave mai costruita battente bandiera italiana.

Ma Michael Thamm, ad di Costa Crociere, dopo il taglio del nastro non si è lasciato troppo andare coi festeggiamenti. «Chi avrebbe mai pensato, quando abbiamo cominciato nemmeno vent’anni fa, che a Savona avremmo raggiunto questi risultati – ha detto in inglese davanti alle autorità presenti -. Il prossimo anno oltre un milione di passeggeri transiteranno da questo scalo. È un grande giorno, ma bisogna continuare a guardare avanti. Ad esempio si può pensare di organizzarsi per gestire il traffico dei veicoli fuori dalla città e far arrivare i nostri ospiti in Darsena con shuttle bus elettrici».

Thamm ha fatto riferimento ai problemi che si creano in città quando 150 pullman e oltre mille automobili gravitano intorno al Palacrociere: enormi tappi alla circolazione, non graditi alla cittadinanza e tantomeno alla compagnia. È uno dei lati negativi di avere un terminal così vicino al centro città. L’altro sono i fumi delle navi in sosta, che stanno sollevando notevoli proteste e richieste di elettrificare le banchine.

Durante l’incontro di sabato si è prospettata la possibilità di collegare il Palacrociere e Parco Doria, un’area vicina al casello dell’autostrada di Savona, con shuttle elettrici, sfruttando la linea ferroviaria esistente, per evitare ai turisti di entrare nel tappo del centro storico.

«Quella dei bus elettrici è un’idea interessante, soprattutto perché si appoggia su un’infrastruttura già esistente – ha detto Gianluigi Miazza, presidente dell’Autorità portuale di Savona –. Sono contento che Costa abbia manifestato questo interesse e mi piacerebbe aprire al riguardo un tavolo di lavoro. Per quanto riguarda l’elettrificazione delle banchine attraverso il “cold ironing” la situazione è più complessa: bisogna capire come portare una tale quantità di energia fino in porto. Ci lavoreremo, con lo stimolo di sapere che Savona al momento produce il 4 per cento dei traffici mondiali di Costa Crociere».

Il secondo terminal appena inaugurato, collegato al principale con un ponte aereo trasparente, è una struttura che occupa 17 mila e 500 metri quadri (3 mila interni che si sviluppano su tre piani). La superficie totale del Palacrociere di Savona, considerando aree esterne e interne, è ora di 45 mila e 500 metri quadri. Gli studi professionali che hanno lavorato alla progettazione sono tutti liguri: lo Studi Vicini architetti, che già avevano realizzato la prima sezione, lo Studio tecnico ing. Montaldo e Canale e Cvd Progetti srl.

I progettisti sono Luigi Vicini e Andrea Piazza.

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