Nuovi requisiti per i trasporti sanitari delle pubbliche assistenze e della Croce Rossa. Li ha stabiliti la giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute Claudio Montaldo nell’ambito della legge 16 approvata lo scorso 10 luglio dal consiglio regionale  sul soccorso e il trasporto sanitario. L’obiettivo è quello di dare solidità al ruolo del volontariato nel sistema pubblico, stabilendo standard qualitativi dei servizi ed evitando l’improvvisa comparsa di soggetti non accreditati. Per svolgere il servizio di trasporto di emergenza-urgenza sarà necessario che le singole pubbliche assistenze e i comitati di Croce Rossa siano inserite in un apposito elenco regionale che certifica uno standard organizzativo e tecnico adeguato su tutto il territorio regionale. In particolare sono stati individuati requisiti specifici per quanto riguarda la regolarità contributiva e assicurativa dei dipendenti su cui non si potrà derogare. Tutte le Croci faranno capo al sistema del 118 regionale a cui spetta il compito della gestione operativa della Guardia medica delle aziende sanitarie. Così come alla Centrale del 118 si farà capo per tutti i numeri telefonici relativi alla continuità assistenziale. Nell’ambito del fondo sanitario regionale si individuerà il fabbisogno economico per l’attività di trasporto sanitario e anche il budget per ciascuna azienda in relazione alla quantità dei servizi da erogare. «In questo modo – spiega Montaldo – vogliamo garantire la qualità del servizio di trasporto ed evitare che soggetti non idonei possano introdursi in un settore molto delicato senza possedere i requisiti strutturali, tecnologici e formativi e pertanto senza essere in grado di garantire la sicurezza dei cittadini».

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