Le imprese genovesi tornano a guardare alla sponda Sud del Mediterraneo, dopo un calo dovuto alle tensioni politiche nei Paesi nordafricani, e lo fanno con un vero e proprio “boom” di interscambi commerciali. Nella sola Tunisia le esportazioni genovesi hanno toccato una crescita del 200% nella prima metà del 2014. Sono alcuni dati emersi dal rapporto 2014 dell’Osservatorio sull’Economia dei Paesi della Costa Sud del Mediterraneo, presentato durante il convegno “Mediterraneo. Priorità per Europa e Italia tra opportunità e problematiche”. Incontro che si è svolto a Palazzo della Borsa, alla presenza del presidente di Unioncamere nazionale Ferruccio Dardanello, Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio e del direttore dell’Istituto di Economia Internazionale Amedeo Amato.
«Il Mediterraneo si conferma un’area di interesse prioritario per le imprese genovesi – commenta Paolo Odone – fra le quasi 600 aziende registrate nel nostro ufficio estero,una su quattro ha dichiarato interesse per i Paesi di quest’area. Il  trend dell’interscambio è buono, con punte di eccellenza nel caso delle esportazioni genovesi verso la Tunisia. Quello che noi sosteniamo è che il Mediterraneo dovrebbe tornare a essere una priorità anche per l’Italia e per l’Europa, che in questo ultimo anno si sono concentrate soprattutto sulla crisi finanziaria, e il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea potrebbe essere un’ottima occasione per farlo».
Per la media dei cinque Paesi dell’Osservatorio, la Banca Mondiale prevede, pur in presenza di alcune residue tensioni politiche, tassi di crescita del Pil di tutto rispetto: + 2,9% nel 2014; + 3,6% nel 2015; + 3,8% nel 2016. «Si tratta – spiega Amato – di mercati in espansione che risultano di notevole interesse per un sistema produttivo come il nostro che si trova a fronteggiare una domanda interna ancora calante. In effetti le imprese italiane stanno ora tornando a curare quei mercati in modo molto più efficace che nel recente passato. Dopo le prime tensioni, le nostre imprese avevano ridotto il loro impegno in quell’area perdendo quote di mercato a favore dei concorrenti: la quota italiana sulle esportazioni mondiali in quei Paesi è passata dal 10% del 2010 al 7,5% nel 2012. Essa è però ora nuovamente in una fase crescente e le prime stime per il 2014 danno una quota prossima a quella del 2010».
Intervenuti per la prima volta alla presentazione dell’osservatorio anche i rappresentanti diplomatici di Marocco, Tunisia ed Egitto: Abdelaziz Shaki, console generale del Regno del Marocco, Diaa Roushdy, viceconsole per gli Affari Commerciali della Repubblica Araba d’Egitto e Mohamed Hamrouni, addetto consolare della Repubblica Tunisina.
In chiusura la consegna dei premi “Francesco Manzitti” ed “Economia Internazionale”, che ogni anno Camera di Commercio di Genova e Istituto di Economia Internazionale assegnano all’imprenditore e all’economista che si sono distinti nel campo dell’internazionalizzazione, e che per il 2014 sono andati rispettivamente a Ugo Salerno, presidente e amministratore delegato del Rina, e Innocenzo Cipolletta, presidente di UBS Italia Sim e dell’Università di Trento.

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