Che brutto tempo che fa: il ciclo di incontri organizzati dagli Amici dell’Acquario, in collaborazione con lo stesso Acquario di Genova e con l’Università, giunge al quinto appuntamento, in programma mercoledì 3 dicembre, alle 17,50. Si parlerà di cambiamenti climatici e biodiversità, insieme a rappresentanti del dipartimento di Scienze della terra, dell’ambiente e della vita dell’Ateneo genovese.
Sarà l’occasione per fare il punto sui profondi effetti sull’ambiente determinati dal riscaldamento globale, dal significativo aumento delle temperature medie dell’acqua e dell’aria: un gradiente termico che ha avuto importanti riflessi sulla composizione delle comunità animali marine e terrestri. In alcuni casi si sono diffuse specie una volta considerate rare, in altri casi  se ne sono ridotte altre generalmente considerate abbondanti. Spesso i cambiamenti nella temperatura hanno determinato una riduzione della biodiversità con conseguente banalizzazione delle comunità. Per molte specie o gruppi di specie si sono manifestate imponenti morie di massa (nella foto, una specie di Gorgonia Rossa nelle acque di Portofino), causate da agenti patogeni ancora in gran parte sconosciuti. Al di là degli effetti evidenti, rimane il dibattito se questi cambiamenti siano stati determinati da variazioni climatiche casuali e imprevedibili o costituiscano il segnale di un trend direzionale di riscaldamento globale: molte volte l’interpretazione dei dati è difficoltosa per i vari fenomeni di inquinamento di origine antropica che sovrappongono i loro effetti a quelli del riscaldamento.

 

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