Al Campus universitario di Savona domani si parlerà delle nuove applicazioni terapeutiche della tossina botulinica di tipo A. Si tratta di un convegno (8,30-17) organizzato dalla sc di Neurologia dell’ospedale S. Corona di Pietra Ligure. «La tossina botulinica – spiega Tiziana Tassinari, direttore della neurologia di Pietra Ligure – è una sostanza nota da molti anni, con un ampio spettro di azione, che viene impiegata nel trattamento di molte patologie neurologiche come la spasticità, le distonie, il blefarospasmo. Recentemente l’impiego della tossina botulinica di tipo A è stato autorizzato anche per il trattamento dell’emicrania cronicizzata. Da quel momento ci siamo preparati per offrire questa possibilità terapeutica ai nostri pazienti affetti da cefalea che rientrano nei criteri previsti».
Sono circa 6 milioni gli italiani che soffrono di cefalea, un disturbo che ha un impatto molto negativo sulla vita delle persone: le cure e i costi indiretti hanno un costo che si aggira sui 3,5 miliardi l’anno. Una percentuale compresa tra il 12% e il 15% dei pazienti curati al Centro cefalee dell’ospedale S. Corona è affetta da emicrania cronicizzata: «In considerazione dell’entità del problema e dei buoni risultati ottenuti, è stato organizzato il convegno di sabato 25 ottobre,  anche con l’obiettivo di diffondere in maniera più capillare questa nuova metodologia», conclude Tassinari. Le visite nel Centro cefalee si svolgono ogni giovedì dalle 9 alle 13: in quel contesto è possibile essere sottoposti a terapia con tossina botulinica.

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