L’assestamento di bilancio della Regione Liguria libererà risorse per 56 milioni di euro, destinate a vari settori: 17 milioni per il Tpl, 23,5 alla Protezione civile, 4 milioni all’edilizia sanitaria, 3,3 all’agricoltura, 6 milioni al cofinanziamento di progetti comunitari e 1 milione per la difesa del suolo. Inoltre si copriranno gli 800 mila euro di taglio dei trasferimenti statali sul Tpl, i 100 mila euro stanziati per il Salone Nautico, 3 milioni per l’alluvione del 9 ottobre scorso a cui si aggiungono il milione e 100 mila euro messi a disposizione dal consiglio regionale e i 20 milioni di aiuti alle imprese alluvionate. È quanto emerge al termine della discussione nella II commissione consiliare: «Il rendiconto 2013 – dice l’assessore al Bilancio Pippo Rossetti – e l’assestamento di bilancio 2014 che porteremo in consiglio regionale martedì prossimo tengono conto anche del parere espresso dalla Corte dei Conti».
La presentazione dell’assestamento in commissione avviene dopo il ricorso presentato dalla giunta regionale alle Sezioni unite di Roma della Corte dei Conti per annullare in tutto o in parte i suggerimenti  della parifica di luglio della Corte dei Conti nei confronti del rendiconto 2013 della Regione Liguria. E dopo il giudizio di inammissibilità espresso lo scorso 8 ottobre dalle sezioni riunite, senza però entrare nel merito delle questioni. «Siamo ancora in attesa delle motivazioni della Corte – spiega Rossetti – per capire il ragionamento fatto alla base del quale vi potrebbe essere la non lesività della sentenza e cioè il mantenimento della potestà legislativa del consiglio regionale che non viene lesa dalle funzioni di controllo della Corte dei Conti, come ribadito anche dalle recenti sentenze della Corte Costituzionale. Nonostante ciò abbiamo provveduto ad apportare le modifiche richieste». Vi è stato pertanto un nuovo accertamento dei crediti che la Regione Liguria vantava nei confronti dello Stato per 81 milioni di euro. «Dall’accertamento emerge – dice Rossetti – che quasi l’80% dei crediti viene confermato e inserito a bilancio: circa il 10%, pari a 7,7 milioni, sono crediti non riconosciuti e pertanto vengono cancellati, in entrata e in spesa, mentre 5 milioni sono ancora oggetto di una verifica da parte del ministero e altri 6,1 milioni saranno abbandonati». Un altro punto contestato riguardava i 10 milioni frutto della proposta di acquisto da parte di Arte di alcuni beni regionali che sono stati abbandonati e non più inseriti a bilancio. Infine ci sono i 17,5 milioni di euro che la Corte dei Conti voleva venissero accantonati per il rischio conseguente ai contratti derivati. «A questo proposito – spiega Rossetti – noi avevamo già accantonato 10 milioni e, rispetto alla richiesta della Corte di accantonare ulteriori 17 milioni, noi ne accantoniamo 7,5, dopo aver verificato tutti i flussi e in assenza di una norma di legge che ci obbliga a farlo. Tenendo anche conto che la Regione ha chiuso un’operazione di 420 milioni di derivati nel mese di luglio con Nomura, passando da 620 a 200 milioni di contratti derivati ancora in corso. Sulla vendita degli immobili ad Arte per un valore di 103 milioni di euro, che sono stati già trasferiti alle Asl, abbiamo provveduto a quanto richiesto dalla Corte inserendo l’operazione nello stato patrimoniale  della Regione, senza che questo abbia riflessi sul risultato di esercizio».

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