Seconda giornata positiva per il Salone Nautico di Genova: dopo la scarsa affluenza all’inaugurazione dell’evento, gli espositori hanno visto quasi triplicare le visite nelle successive 24 ore. Per molti di loro si tratta di nuova linfa al proprio business commerciale. Qualche luce, ma ancora troppe ombre su un Salone che stenta a ripartire. A confronto con i principali saloni europei, come il Mets di Amsterdam o lo Yachting Festival di Cannes, gli espositori lamentano un’organizzazione non adeguata all’evento, costi troppo alti per i servizi offerti e un sito web da semplificare e aggiornare tempestivamente. Problemi anche per gli incontri b2b tra operatori italiani e stranieri: grave l’eccessivo ritardo nella comunicazione degli orari degli appuntamenti e ancora più grave è il mancato aggiornamento delle assenze di alcuni imprenditori: «Su sei incontri programmati – riferisce un espositore – ne sono saltati due, senza che nessuno me lo comunicasse: ho dovuto informarmi di persona. A questo punto, finché non vedo gli altri quattro operatori stranieri, non ho alcuna certezza di incontrarli veramente». Dall’altra parte, ci sono i buoni propositi di rilancio con un nuovo piano triennale e i numeri confortanti di Ucina, che parlano di un fatturato in crescita media del 4%. L’Italia, anche nel 2013, resta il primo Paese al mondo per la produzione di super yacht, con oltre il 37% degli ordini internazionali.

Ha collaborato Emanuela Mortari

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